Il film in 3D del week-end non è (e qualcuno ha detto per fortuna) Harry Potter, ma Saw 3D di Kevin Greutert, capitolo pare finale della serie tra thriller estremo e horror splatter, con le ultime imprese criminali del serial killer Jigshaw.
Harry Potter e i doni della morte I, di David Yates (molti fan avrebbero preferito vedere nel gran finale registri del calibro di Tim Burton o Guillermo del Toro) apre il capitolo finale di una saga che ha fatto epoca, ha fatto crescere una generazione e che riserverà emozioni e un bel po' di commozione, grazie anche all'ottimo cast, dove ai giovani ormai adulti Daniel Ratcliffe, Emma Watson e Rupert Grint si affiancano grandi professionisti come Alan Rickman, Maggie Smith, Fiona Shaw, Ralph Fiennes.
Il dramma del popolo curdo sotto il regime di Saddam Hussein che fa da sfondo ad una storia d'amore appassionata è il tema de I fiori di Kirkuk, di Fariborz Kamkari: una pagina a tratti ormai rimossa dai più, ingiustamente, fa da sfondo all'odissea di una dottoressa irachena di ritrovare il suo collega e fidanzato, curdo, rimasto nei campi profughi bombardati.
Commedia sentimentale non forse riuscitissima ma con un ottimo cast in Un marito di troppo di Griffin Dunne, dove la sempre bella Uma Thurman, scrittrice di manuali d'aiuto sull'amore, si trova contesa tra il suo editore Colin Firth e un suo antico marito, il pompiere Jeffrey Dean Morgan.
Dal fumetto canadese Scott Pilgrim arriva il primo film di quella che potrebbe diventare una nuova serie cinematografica, Scott Pilgrim vs. The world di Edgar Wright, storia di un nerd che per conquistare la sua fidanzata deve sconfiggere gli ex di lei come in un videogioco.
Amore tra le sbarre in Dalla vita in poi di Gianfrancesco Lazotti, dove una giovane handicappata stringe un rapporto prima epistolare e poi di persona con un detenuto per omicidio, fino ad aiutarlo a fuggire. Cristiana Capotondi e Filippo Nigro sono i protagonisti di questa storia diversa, ispirata ad un fatto vero.
Dopo essere stato preannunciato più di una volta e poi rimandato, arriva nelle sale L'estate di Martino di Massimo Natale, storia di un bambino che scopre la vita nell'estate del 1980, la stessa di Ustica e della strage di Bologna, tra fiaba e realismo.
Il dramma dell'immigrazione dai Paesi dell'Est è al centro del franco belga Illegal di Oliver Masset-Depasse, in cui si racconta come in un thriller la storia di madre e figlio adolescenti russi, divisi dalla burocrazia e da leggi per cui se sei illegalmente in un Paese sei un criminale, anche se non hai mai ucciso o rubato.
Una rilettura di una storia eterna, dal punto di vista di una donna, forse la madre più celebre di tutti i tempi, è al centro di Io sono con te di Guido Chiesa, dove l'avvento di Gesù è raccontato dal punto di vista di Maria, mamma adolescente alle prese con il mistero della gravidanza. Neorealista la realizzazione, con il volto giovane e intenso della maghrebina Nadia Khlifi nella ruola di una protagonista spogliata da orpelli e resa come doveva essere nella realtà.




