I torinesi dovranno aspettare infatti un paio di giorni per vedere We want sex di Nigel Cole, storia della battaglia per la parità di salario fatta dalle operaie della Ford inglese negli anni Sessanta. Argomento attualissimo trattato con toni da commedia, con volti noti come Bob Hoskins, Rosamunde Pike, Miranda Richardson.
Sempre ritardo a Torino per un film natalizio sui generis come lo scandinavo Tornando a casa per Natale di Bent Harner, dove si parla di affetti e di famiglie vicine e lontane ma non certo con i soliti stereotipi del genere, anzi, parlando forse di quotidianità e realtà che non per questo sentono il Natale come meno bello, anzi.
Nuovo Woody Allen con la commedia londinese Incontrerai l'uomo dei tuoi sogni , variazioni sull'amore e il rapporto tra i sessi, con volti popolari come quelli di Antonio Banderas, Freida Pinto, Anthony Hopkins e l'ottima caratterista britannica Gemma Jones.
Tornano le possessioni demoniache con L'ultimo esorcismo di Daniel Stamm, dove un sacerdote vorrebbe però dimostrare la loro falsità, partendo da una pretesa di realismo in stile The Blair witch project, ma i tempi ormai sono diversi.
Tre all'improvviso di Greg Berlanti affronta invece con i toni della commedia i temi della genitorialità alternativa, con Katherine Heigl e Josh Duhamel nei ruoli di due amici di una coppia che tra di loro non si possono vedere e che scoprono che dovranno occuparsi della bambina dei loro defunti amici.
La nascita artistica di John Lennon in Nowhere boy di Sam Taylor Wood, dove il futuro idolo della musica va in cerca della sua vera madre e insieme della sua strada, senza cadere nell'agiografico e soddisfando in pieno i fan, di tutte le generazioni, dei Beatles, ormai nella leggenda oltre la vita e la morte dei singoli componenti.
I dramma del mondo del lavoro oggi fanno da sfondo a Il responsabile delle risorse umane di Eran Riklis, coproduzione tra Francia, Germania e Israele da un romanzo diAbraham B. Yehoshua, dove il personaggio del titolo, preso da scrupoli di colpa dopo il suicidio di una dei tanti dipendenti che ha fatto licenziare, compie un viaggio nel paese d'origine della morta, in Russia, forse anche per ritrovare se stesso e una diversa umanità.
Animazione diversa da quella ormai imperante in 3D nel francese Mià e Migù di Jacques Remy Girerd, storia iniziatica di una bambina che parte con i suoi oggetti magici alla ricerca del papà nella foresta amazzonica, con non pochi riferimenti ecologisti, certo più sinceri di quelli di certi blockbuster che promuovono poi gli hamburgher dei fast food.
Per finire, il 3D della settimana è incentrato sull'umorismo di grana grossa e le performance stile Mai dire banzai: Jackass 3D di Jeff Tremaine presenta una serie di gag demenziali, per gli amatori del genere, senza una vera trama, ma del resto chi apprezza questo della storia se ne fa ben poco.




