Arriva in Italia con buone credenziali (e un gran successo negli USA, dove ha superato di molto la fatidica soglia dei 100 milioni di dollari d'incasso) la commedia Ricatto d'amore, diretta da Anne Fletcher (sceneggiatrice de Il diavolo veste Prada) e interpretata da Ryan Reynolds e dalla rediviva Sandra Bullock. Sorprendente ritorno del cinema americano alle screwball comedies dei tempi d'oro, con ritmo, gag e un'insolita ambientazione in Alaska.
Per gli amanti dei drammoni, ecco La custode di mia sorella di Nick Cassavetes, figlio non molto degno del grande John; classico polpettone medico-familiare con un'adolescente (Abigail Breslin, rivelazione di Little Miss Sunshine) affetta da leucemia e i "vecchi" Cameron Diaz e Alec Baldwin a piangere lacrime amare insieme allo spettatore.
In uscita anche il nuovo film di Alex Proyas, già regista de Il corvo e del più recente Io, robot; appartiene ancora alla sci-fi questo Segnali dal futuro, con l'imbolsito Nicholas Cage professore di astrofisica convinto di poter prevedere future sciagure conoscendone già la data esatta; Cage tenta di reggere da solo le sorti di un film che - come la maggior parte dei film di fantascienza dell'ultimo decennio - parte bene prima di franare a poco a poco al momento in cui i nodi devono venire al pettine.
Veniamo ai film italiani: Le ombre rosse fa segnare il ritorno alla regia di Francesco "Citto" Maselli, tuttavia con un film apparentemente stantio sin dal titolo e dalla trama (un intellettuale, colpito dalla struttura di un centro sociale visitato di recente, progetta di mettere in piedi delle Case della Cultura, tra la perplessità dei suoi colleghi e degli occupanti; e, probabilmente, degli stessi spettatori). Si teme un "bagno" colossale.
Merita una guardata, invece, il documentario L'amore e basta di Stefano Consiglio, incentrato sul tema dell'amore omosessuale (parecchio dibattuto di questi tempi), con digressioni sulla religione e sulla spiritualità. Presentato a Venezia con la partecipazione straordinaria di Luca Zingaretti che legge all'inizio un racconto di Aldo Nove.
Si segnalano infine L'ultimo ultras (con la partecipazione, pare, di Andriy Shevchenko nel ruolo di se stesso), dramma sul mondo delle tifoserie diretto e interpretato da Stefano Calvagna (a proposito: perchè questa moda nei titoli italiani di mettere l'aggettivo "ultimo" di fronte ad ogni sostantivo?), e Piove sul bagnato, commediola toscana sul precariato senza pretese di Andrea Muzzi e Andrea Bruno Savelli, che si fregia di Alessia Fabiani nel ruolo della co-protagonista (perbacco).




