Pre-Visioni: I film in sala dal 23 aprile

Venerdì 23 Aprile 2010 10:53 Scritto da  Elena Romanello Read 212 times
Published in Pre-Visioni
La città verrà distrutta all'alba

Dopo l'abbuffata delle scorse settimane, questo venerdì ci sono solo quattro uscite, ma tutte abbastanza attese, e tutto sommato varie come genere.

In Italia si è corso il rischio di non riuscire a vederlo, c'era chi invocava un complotto che faceva capo al Vaticano, ma finalmente esce Agorà di Alejandro Amenabar, storia di Ipazia, filosofa neoplatonica massacrata da un gruppo di cristiani fondamentalisti ad Alessandria d'Egitto nel quarto secolo dell'era moderna. Un film indubbiamente coraggioso per la tematica scelta, curioso forse anche per la scelta di rappresentare il tutto richiamandosi più ai peplum anni Sessanta che non ai kolossal contemporanei, irradiando il tutto con il bel volto e la personalità grintosa di Rachel Weisz.

Altri drammi ma contemporanei in Misure straordinarie di Tom Vaughan, storia di un padre in cerca di una cura impossibile per i suoi figli con l'aiuto di un ricercatore bandito dall'establishment medico. Si rivede un Harrison Ford invecchiato nel ruolo dello scienziato, c'è forse qualche caduta melodrammatica di troppo, ma il tema è attuale, negli Stati Uniti alle prese con la riforma sanitaria voluta da Obama ma anche in Italia, dove la malasanità finisce sempre in prima pagina.

Non manca un remake di un classico del genere apocalittico, La città verrà distrutta all'alba di Breck Eisner che segue le orme di George Romero, riuscendone a ricreare le atmosfere e riproponendo il tema degli abitanti di una cittadina che impazziscono per colpa di un esperimento governativo andato fuori controllo. Interessante, ma non più inevitabilmente innovativo come lo era il film del 1973, dopo quasi quarant'anni di film e telefilm che hanno esplorato e sviscerato tematiche analoghe anche molto bene.

Le risate sono affidate invece ad un film italiano, Matrimonio ed altri disastri di Nina di Majo, più vicino però alle commedie anglosassoni alla Bridget Jones che non alla comicità di casa nostra, visto che è incentrato sulle disavventure di una quarantenne buffa e in cerca dell'anima gemella, interpretata da un'imbruttita Margherita Buy, supportata da Luciana Littizzetto, con alla sceneggiatura il virziano Francesco Bruni, che tra una risata e una gag cerca anche di far riflettere e meditare.

Last modified on Venerdì 23 Aprile 2010 11:01

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