Il week-end festivo del primo maggio presenta una serie di uscite abbastanza variegate, che sembrano dar ragione a chi dice che il periodo più vario ed interessante per il cinema è la primavera, piuttosto che verso Natale, quando comandano cinepanettoni e blockbuster.
Comunque il blockbuster c'è: Iron Man 2, seguito del quasi omonimo film del 2008, diretto da Jon Favreau, supereroe con super poteri interpretato da Robert Downey jr, inferiore però a quanto pare al suo predecessore, anche se gli appassionati apprezzeranno, grazie anche alla presenza di Scarlett Johansson e Gwyneth Paltrow come belle della vicenda e a Mickey Rourke nel ruolo del cattivo assoluto.
Per chi pensa che il buon cinema di genere non sia solo statunitense, è da raccomandare La fisica dell'acqua di Felice Farina, con Paola Cortellesi e Claudio Amendola, storia thriller di un incidente d'auto raccontata dal piccolo protagonista che forse è alla sua origine, la cui vita è stata segnata dalla prematura scomparsa del padre. Misteri familiari ed atmosfere, per un giallo psicologico interessante non solo per gli stimatori della cosiddetta Nouvelle Vague del cinema italiano.
Sempre Italia per una vicenda con altri toni e tematiche come Cosa voglio di più di Silvio Soldini, sguardo sull'amore anche extraconiugale al tempo della crisi economica, tra i lavoratori precari Pierfrancesco Savino e Alba Rohrwacher, ma anche sui rapporti tra uomo e donna, sull'incapacità di conciliare felicità personale e altrui di fronte ad uno strappo.
Per chi vuole commuoversi, c'è invece The Last Song, di Julie Anne Robinson su sceneggiatura di Nicholas Sparks, autore di culto di romanzi sentimentali strappalacrime, che stavolta ci racconta di un'adolescente in cerca della propria strada e di un recupero del rapporto con il papà, perso di vista dopo il divorzio dei genitori. Da non dimenticare i fazzoletti a casa.
Torna sugli schermi Alain Resnais, per la gioia di tutti gli amanti del cinema d'autore, con il girotondo de Gli amori folli, anche qui si parla di amori extraconiugali, ma in maniera più leggera e nello stesso tempo più incisiva, coinvolgendo gli attempati ma sempre carismatici, André Dussolier e Sabine Azema in un gioco di equivoci e inseguimenti più leggero delle ultime prove del maestro ma non per questo meno interessante.
Cinema d'autore coniugato con cinema d'azione invece in Vendicami di Johnnie To, dove l'idolo anni Sessanta Johnny Halliday torna in piena forma a fare il killer in una pellicola che coniuga il poliziesco cinese con il noir classico alla Jean Pierre Melville, di cui il protagonista porta il nome, ruolo rifiutato da Alain Delon.
Il 3D stavolta è al servizio di un documentario, Oceani 3D, realizzato da Jean Mantello e prodotta dal figlio del comandante Costeau, Jean-Michel, dedicata all'esplorazione delle profondità marine, con l'edizione italiana affidata ad Aldo, Giovanni e Giacomo. E stando al servizio non di una fiction ma di documenti reali il 3D sembra manifestare forse un'utilità che va oltre la mera resa commerciale.
Ancora un documentario per concludere tra i film in uscita, non in 3D però, e cioè Sotto il Celio azzurro, storia vera diretta da Edoardo Winspeare di un asilo particolare nel parco Celio di Roma, che accoglie i bambini delle famiglie indigenti, immigrati in testa. Problemi economici ma anche la vita e le storie di questo microcosmo di bimbi, genitori e insegnanti, per una storia vera che vuole lanciare anche un messaggio a favore di questo luogo particolare.




