Il primo week end di maggio porta un'altra abbuffata di film, del resto il tempo non certo primaverile di queste settimane può attrarre un bel po' di gente nelle sale cinematografiche.
Sarebbe sbagliato considerare Aiuto vampiro di Paul Weitz un emulo di Twilight: tratto dal primo libro di una serie per ragazzi horror scritta da Darren Shan, gioca più sugli aspetti fiabeschi, paurosi e anche umoristici del genere, piuttosto che costruire l'ormai un po' trita e ritrita storia d'amore tra una ragazza umana e un vampiro, in un microcosmo di circo di freaks che potrebbero rendere l'insieme gradevole anche non solo per gli adolescenti.
Amori, lacrime e sentimenti tratti da Nicholas Sparks ma filtrati dall'occhio intelligente di Lass Hallstrom in Dear John, storia di una coppia che si prende e si lascia e poi si ritrova, travolta dai drammi contemporanei dell'11 settembre e della guerra in Afghanistan e in Iraq, per un memodramma impeccabile, specchio di un oggi che ha distrutto e sconvolto tante vite.
Per ridere c'è Notte folle a Manhattan di Shawn Levy, storia di eventi tragicomici che avvengono ad una coppia dei sobborghi che decide di passare una serata di lusso a Manhattan, rimanendone poi invischiati fino al mattino dopo loro malgrado. Joe Dante e Martin Scorsese avevano raccontato delle notti migliori, ma ci si diverte.
Per i bambini ma non solo per loro c'è Puzzole alla riscossa di Roger Kimble, storia di una ribellione di animali selvatici, tra cui le puzzole del titolo, contro il piano di uno speculatore edilizio di abbattere una parte di foresta per costruire case e centri commerciali. Gli animali sono reali, anche se aiutati dalla tecnologia digitale, e l'argomento è quanto mai attuale.
Problemi reali trattati non come in una fiaba ma con lucida documentazione in Draquila - L'Italia che trema di Sabina Guzzanti, ricostruzione documentaristica da giornalismo d'inchiesta del terremoto a L'Aquila dell'anno scorso, con tutte le sue conseguenze, tra interviste e testimonianze.
Sempre cinema italiano, ma di finzione, con Le ultime 56 ore di Claudio Fragasso, storia di un gruppo di ostaggi di un militare che vuole sapere a che sostanze è stato esposto con i suoi colleghi durante il conflitto in Kosovo. Non c'è una presa di posizione netta sui cattivi dela vicenda e lo stile è più vicino a pellicole americane come Il negoziatore e John Qche ai film italiani, e questo può essere anche un pregio.
Da casa nostra giunge anche Due vite per caso, storia di un incidente d'auto e delle sue conseguenze con le forze dell'ordine diretta da Alessandro Aronadio, con uno stile che può ricordare Sliding doors, visto che ci si interroga sull'alternativa che ci sarebbe stata se non si fosse verificato un determinato evento.
C'è spazio anche per il debutto di Stefania Sandrelli dietro alla macchina da presa, che dirige la figlia Amanda in Christine Cristina, storia di Christine de Pizan, intellettuale italiana cresciuta alla corte medievale di Carlo V di Francia e poi costretta ad arrangiarsi da sola con i figli dopo la morte del suo protettore, cercando di mettere a frutto la sua arte di poetessa.
Per finire, da segnalare un altro documentario nostrano, Fratelli d'Italia, sguardo sulle vite di tre adolescenti figli di immigrati che frequentano un istituto tecnico di Ostia, con storie e provenienze diverse, che cerca di catturare il fenomeno sociale dei nuovi italiani, una realtà che è e sarà sempre più presente nel nostro Paese.




