Pre-Visioni: I film in sala dal 4 giugno

Sabato 05 Giugno 2010 00:24 Scritto da  Elena Romanello Read 157 times
Published in Pre-Visioni
saw IV

Primo week-end di giugno, ma primo caldo deciso, ma ancora tanti titoli nelle sale, confortati dal fatto che nelle sale c'è l'aria condizionata.

Uscito da martedì e ancora nelle sale venerdì è il nuovo capitolo della saga di Saw, Saw VI, per la regia di Kevin Greutert, viaggio nei meandri della mente di un serial killer giustiziere, con un'attenzione comunque meritevole al mondo perverso delle assicurazioni private statunitensi.

I bambini con famiglie a seguito potranno divertirsi con Tata Matilda e il grande botto, di Susanna White, dove Emma Thompson riprende lo stesso personaggio del film del 2006 ma trasposto dall'Inghilterra vittoriana a quella sotto i bombardamenti nazisti degli anni Quaranta, con a fianco la veterana Maggie Smith e la giovane Maggie Gyllenhaal, per ricordare in fondo anche l'eroismo quotidiano di tante donne durante il secondo conflitto mondiale.

Dopo Ipazia e Christine de Pisan un'altra storia di donna tra storia e leggenda, dove prevale però quest'ultima in La papessa di Sonke Wortmann, ispirato a fatti che oggi si danno per accaduti nel IX secolo dopo Cristo, quando salì al soglio di Pietro la prima e unica donna Papa della storia. Amori, intrighi, morte e tragedia in atmosfere che riecheggiano Il nome della rosa, con l'enigmatico volto di Johanna Wohalek, già terrorista ne La banda Baader Meinhof, qui eroina di una storia rimasta sepolta nei meandri della grande Storia.

L'Oscar per il miglior film straniero è andato quest'anno, un po' a sorpresa per chi pensava a Il nastro bianco, a Il segreto dei suoi occhi, thriller argentino diretto da Juan José Campanella incentrato sulle indagini di un Pubblico ministero in pensione su un delitto avvenuto alcuni decenni prima, durante la dittatura militare. Grandi drammi si mescolano con piccoli drammi, in una storia che fa capire come il thriller possa essere un genere universale, adatto a tutte le latitudini.

Per gli amanti dei film d'azione, torna Jean Claude van Damme con Universal Soldier: Regeneration, diretto da John Hyams, dove compare anche l'idolo anni Ottanta Dolph Lundgren. Peccato che i due interpreti di richiamo si vedano poco e che la scena migliore del film sia copiata da Blade Runner.

Toni minimalisti ma grande attualità di tematiche in Humpday un mercoledì da sballo, diretto da Lynn Shelton: l'incontro tra due ex compagni di college porta a riflettere sulle diverse scelte di vita, e anche sull'omosessualità e sull'omofobia repressa.

Ancora cinema indipendente a stelle e strisce con Gentlemen Broncos, di Jared Hess, apologo sulla voglia di scrivere fantasy da parte di un giovane un po' disadattato e in generale sull'autorialità e la capacità di creare, con tutte le trappole della nostra società.

Si parla dello Stato d'Israele, d'attualità in questo momento più che mai in Il tempo che ci rimane di Elia Suleiman, riflessione in quattro parti sugli arabi palestinesi, dal 1948 in poi, attraverso episodi comici e tragici della vita di persone semplici, ispirati in parte alla famiglia del regista.

Il cinema italiano è presente con 18 anni dopo, di Edoardo Leo, storia di due fratelli divisi dalla vita che si ritrovano per fare un viaggio on the road per seguire un desiderio paterno. Forse un tema non nuovo, ma si riflette su tante peculiarità della nostra società, dove sembra che per riuscire bisogna per forza emigrare, e più in generale sulle cose e le questioni della vita.

Sempre da casa nostra arriva Backward, di Max Leonida, storia di una piccola squadra di calcio in cui investono, per motivi diversi, una giovane manager e un anziano ex giocatore, giusto per entrare nelle atmosfere poi più in grande dei Mondiali di calcio.

Last modified on Mercoledì 09 Giugno 2010 00:29

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