Pre-Visioni: I film in sala dal 18 giugno

Venerdì 18 Giugno 2010 20:41 Scritto da  Elena Romanello Read 177 times
Published in Pre-Visioni
About Elly

L'estate continua a farsi attendere in molte zone d'Italia e il cinema potrebbe avvantaggiarne, anche se ormai siamo a fine stagione: ma non mancano alcune sorprese, o comunque film che possono attirare un pubblico sia in cerca di divertimento che di qualcosa di un po' più interessante.

Cinema d'autore iraniano di qualità e insolito con About Elly di Asghar Farhadi, non un film che mette in scena scenari arcaici né critica sociale al regime di Teheran, ma un noir incentrato sulla scomparsa di una ragazza iraniana di oggi, che gira con il chador ma è colta e emancipata, durante un week-end di ricongiuzione tra amici giunti anche da lontano. Per vedere un altro modo di fare cinema di genere, in un Paese vittima di pregiudizi sui suoi abitanti che vengono identificati troppo spesso con il regime al potere.

Profumo di nostalgia di serie tv anni Ottanta con tanta adrenalina con A-team di Joe  Carnahan, che aggiorna il background del telefilm dal Vietnam all'Iraq, ma poi costruisce azione senza pensieri, senza voler aggiungere significati a vicende nate solo per intrattenere. Liam Neeson prende il posto dignitosamente del compianto e prematuramente scomparso George Peppard.

In ritardo sul periodo in cui avrebbe dovuto uscire, San Valentino, esce 5 appuntamenti per farla innamorare, la nuova fatica dell'oriunda greca Nia Vardalos, qui regista, sceneggiatrice ed interprete, sull'eterno tema dei rapporti tra i sessi, riaffiancata dal suo già fidanzato ne Il mio grosso grasso matrimonio greco John Corbett, poi ex ecologista di Carrie Bradshaw in Sex and the city. Per le romantiche trascurate dall'atmosfera Mondiali, in un film che parla in maniera autoironica di sentimenti, cuore e batticuore.

Sempre sentimenti ma in un contesto diverso in Lei è troppo per me di Jim Field Smith, incontro un po' improbabile tra un secchione che lavora ad un aeroporto e una pupa in cerca di qualcuno che la consideri. Lo spunto sarebbe carino, peccato qualche gag un po' troppo in stile American Pie di troppo.

Cinema italiano con L'imbroglio nel lenzuolo del messicano Alfonso Arau, reduce da Taormina, sulla magia del primo cinema, dove un antesignano del Totò di Nuovo cinema Paradisocerca di scoprire le nuove potenzialità della Settima arte appena nata (siamo nel 1905) riprendendo una lavandaia e fattucchiera affascinante e pericolosa, incarnata da Maria Grazia Cucinotta, in quello che è innanzitutto un melodramma popolare ma non privo di interesse.

Ancora cinema italiano ma con altri toni per Una notte blu cobalto di Daniele Gangemi, storia dell'educazione sentimentale di uno studente fuori corso e fuori fase per un amore finito male, che da un lavoro in una pizzeria troverà nuovi spunti per andare avanti.

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