Una cinquina di film per il secondo week end di settembre, con spazio anche alle novità che arrivano da Venezia, che dominano la scelta.
20 sigarette di Aureliano Amadei, cronaca dell'attentato di Nassiriya visto dagli occhi di un ragazzo qualsiasi, appassionato di cinema e pacifista, che si trova in Iraq per caso, è una riflessione asciutta su una tragedia presto dimenticata, i cui echi continuano a sentirsi in un luogo che è teatro di notizie al telegiornale che si ascoltano con sempre più disattenzione.
Sempre da Venezia arriva il grande escluso dai premi finali, La solitudine dei numeri primi di Saverio Costanzo dall'omonimo romanzo di Paolo Giordano, amore impossibile e inavvicinabile tra due solitari assoluti, in un'atmosfera che riecheggia gli horror e reinventa la storia del romanzo, dominata da una grande Alba Rohrwacher: in diversi l'hanno trovato migliore del libro, vincitore del Premio Strega nel 2009.
Nuova fatica per George Clooney con The American di Anton Corbjin, dove un killer professionista cerca un momento di calma e un nuovo inizio sulle montagne dell'Abruzzo, vicino a dove Clooney è andato a portare il suo appoggio a Stefania Pezzopane e agli altri abitanti dell'Aquila.
Gli amanti degli effetti speciali potranno divertirsi con Resident Evil: Afterlife, nuovo capitolo della saga ispirata ai videogiochi, stavolta girato in 3D, per la regia di Paul W.S. Anderson con la statuaria Milla Jovovich, senz'altro l'unica cosa guardabile per chi invece non ama un contesto che stavolta è stato definito davvero visto e stravisto.
Completa la proposta l'ultimo film di Werner Herzog, My son, my son, what have ye done, anche questo proveniente da Venezia, thriller psicologico ispirato ad un delitto realmente accaduto ma anche riflessione su razionalità e follia, che non mancherà di entusiasmare chi ama il regista tedesco.




