Battere la concorrenza della “Iron Lady” del cinema internazionale e dei celerini di A.C.A.B? E' una missione quasi impossibile per Tom Cruise che torna in sala con Protocollo fantasma, la quarta avventura dell'agente segreto Ethan Hunt che questa volta dovrà sventare un conflitto nucleare su scala mondiale, con l'aiuto dei suoi tre validissimi assistenti - lo specialista in tecnologie Benji Dunn (Simon Pegg), l'agente bella e determinata Jane Carter (Paula Patton) e il misterioso consulente strategico William Brandt (Jeremy Renner).
Se la missione di Tom è impossibile, l'arte di Brad Pitt è vincere. Fresco delle sei nomination all'Oscar (tra cui quelle al miglior film e al miglior attore protagonista), arriva in Italia Moneyball, in cui interpreta Billy Beane, general manager di Oakland A, che nonostante un ridotto budget a disposizione, grazie a una sofisticata analisi al computer e al supporto di un piccolo genietto dell'economia (interpretato da Jonah Hill, anche lui candidato all'Oscar), riesce ad assemblare una squadra di baseball economica ma assolutamente competitiva.
E a proposito di Oscar, non dovrebbe sfuggire la terza statuetta a Meryl Streep (che detiene il record di candidature come attrice protagonista: ben 17), una straordinariamente somigliante Margaret Thatcher nel biopic sull'ex primo ministro inglese (la prima donna della storia britannica a guidare il governo del Regno) diretto da Phyllida Lloyd, The Iron Lady, che ripercorre gli anni della sua formazione e l'ascesa politica, fino ai giorni della disfatta.
Sono brutti, sporchi e cattivi i non-eroi di ACAB (acronimo di «All cops are bastards»), il film di Stefano Sollima che racconta le vicende di alcuni poliziotti del Reparto Mobile di Roma, tratto dal libro-verità del giornalista Carlo Bonini. Sono i famosi celerini che vanno in prima fila nelle manifestazioni di piazza, agli stadi, ovunque il rischio richieda l'intervento delle squadre anti-sommossa, ma sono anche ragazzi giovani e uomini adulti con ferite personali, nevrosi, paure, idee e innocenze più o meno bruciate. A interpretarli Pierfrancesco Favino, Filippo Nigro e Marco Giallini.
Incroci di vite e destini anche su Il Sentiero, della regista bosniaca Jasmila Zbanic (già Orso d'Oro a Berlino nel 2006 con Il segreto di Esma), che riporta i frammenti di un discorso amoroso. Sono ragazzi come tanti ,Luna e Amar: si amano, cercano la felicità, un lavoro, una casa, un pezzetto di cielo. Ma non è facile diventare adulti nei Balcani di oggi, nella frammentazione di culture, rabbie, fedi e cinismi di una terra straziata da guerre sanguinose e troppe faide tribali. Così quando Amar viene licenziato e annega nell'alcool, Luna prova inutilmente ad aiutarlo, nella improbabile speranza che un possibile bambino insieme sia la soluzione. Invece Amar accetta un lavoro presso una comunità waabita lontano da casa e quando torna è diventato un fondamentalista che non concede alla donna alcuna parità e pensa di cambiare il mondo con la vendetta. Per Luna è presto l'ora delle scelte.




