Nove proposte per quest'ultimo week end di novembre al cinema. Tra commedie romantiche, film drammatici e sentimentali, diverse sono le opere prime firmate da giovani registi.
Tra questi, Marc Webb, regista di videoclip e ora sul grande schermo con (500) giorni insieme. La sua commedia romantica ribalta i soliti stereotipi per raccontare dalla fine all'inizio la storia d'amore tra Tom, riservato architetto mancato in cerca dell'amore vero e Summer, segretaria determinata ad evitare relazioni durature.
Questioni di cuore anche in La dura verità, interpretato da Katherine Heigl e Gerard Butler. Lei è una produttrice di successo ambiziosa e sicura di sé, ma sfortunata in amore, lui un nuovo opinionista appena sbarcato nel suo talk show mattutino. Per la regia di Robert Luketic (giovane regista de La rivincita delle bionde) un film romantico tutto incentrato sull'inevitabile incontro-scontro tra uomini e donne.
Sembrerebbe una commedia sentimentale anche Meno male che ci sei, l'ultimo film diretto dal regista di Ho voglia di te, Luis Prieto. Al contrario, il film tocca temi di maggiore spessore, raccontando vicende leggere tipiche della vita di tutti i giorni senza tralasciare quegli eventi dolorosi che improvvisamente possono stravolgere l'esistenza. In equilibrio tra commedia e racconto drammatico, il regista supera il film adolescenziale per rivolgersi finalmente ad un pubblico più ampio. Tra gli interpreti Claudia Gerini, Stefania Sandrelli e Marco Giallini.
Primo lungometraggio per Luca Mendici, in arte Checco Zalone. L'attore passa al grande schermo con un film ricco di sketch efficaci, battute dall'italiano storpiato e canzonette demenziali, avvalendosi di validi attori di contorno, tra cui Dino Abbrescia e di un copione lineare, privo di volgarità. Per la regia di Gennaro Nuziante, co-autore dei suoi testi, Cado dalle nubi è la storia di un giovane pugliese, aspirante cantante neo-melodico, sbarcato a Milano in cerca di fortuna.
Di tutt'altro genere è invece l'ultimo film di Danis Tanovic (documentarista durante la guerra in ex Jugoslavia e regista di No Man's Land – La terra di nessuno) che con Triage torna a parlare delle atrocità belliche attraverso lo sguardo di due fotoreporter, Mark (Colin Farrel) e David (Jamie Silves) impegnati sul fronte curdo-iracheno alla fine degli anni '80.
Opera prima per Renato Giordano che in Senza Amore racconta il dramma della pedofilia e delle conseguenze traumatiche per chi la subisce. Ispirato ad una vicenda realmente accaduta nel beneventano, l'esordiente regista racconta con estrema linearità la vita della provincia e il dramma della sofferenza legata alla carenza di affetti veri.
Debutto al cinema anche per Bobby Paunescu, regista rumeno che in Francesca racconta l'Italia vista dalla Romania. La protagonista, Francesca (Monica Birladeanu, in USA più conosciuta come Monica Dean) è una maestra d'asilo tentata dalla promessa di una vita nuova in Italia. Divisa tra sogni e affetti e incerta sul da farsi, la donna condivide dubbi e paure con i suoi familiari, decisamente scettici. Il risultato è un film dalla struttura essenziale, quasi neorealista, su una popolo che guarda con speranza all'Europa, pur mantenendo un legame ancora molto forte con la propria terra.


