ATTENZIONE: se seguite Lost ma per qualche motivo non siete ancora riusciti a guardare le puntate in questione NON continuate a leggere: questo articolo contiene spoiler sulla puntata appena trasmessa dalla ABC!Hugo assume la guida del gruppo: con Jack, Sun e Lapidus decide di andare da Blackman per cercare una soluzione pacifica al conflitto. Nella realtà alternativa Hugo, ricco proprietario di una catena di fast food, incontra per caso Libby, ricoverata in una clinica psichiatrica; se ne innamora e grazie a lei inizia a ricordare ciò che gli è successo nell'altra dimensione. Intanto Desmond...
Dopo i fuochi d'artificio dello scorso episodio, ecco una puntata di trasferimento, simile a quelle giornate di pianura che al Giro d'Italia anticipano i decisivi tapponi dolomitici. I 42 minuti di "Everybody loves Hugo", specchio ideale della "Everybody hates Hugo" che nella seconda serie vedeva il simpatico ciccione circondato dall'astio dei compagni, sono generalmente di buon livello, nobilitati dalla scena finale che scoperchia un mondo di nuovi dubbi e riflessioni.
Uscita di scena la non indimenticabile Ilana (con un artifizio di sceneggiatura degno di "Boris": se ne va come un Artz qualsiasi), torna in scena Elizabeth alias Libby, brevissima co-protagonista di una delle storie d'amore più romantiche della serie, nonché di uno dei migliori finali in assoluto (quello di "Dave", diciottesimo episodio della seconda stagione); i fan più sfegatati ricorderanno inoltre che il nome della barca di Desmond era proprio "Elizabeth", essendo un regalo della bionda picchiatella. I rumors attorno a Lost parlarono all'epoca di un'esclusione dell'attrice dal cast a causa di un suo arresto per guida in stato d'ebbrezza; la produzione della serie, rigorosissima, la escluse all'istante. Torna in scena ora, quattro stagioni dopo, e il suo ruolo pare ribadire il ruolo dell'Amore nei destini dei Losties. Dopo il "contatto" con lei, Hurley ricorda improvvisamente di aver già vissuto una situazione simile: situazione analoga all'incontro Desmond-Charlie. Importante: sia Charlie che Libby sono defunti sull'Isola e vivi e vegeti nella realtà alternativa, il che ci porta a pensare che nelle puntate successive gli altri personaggi vivranno altri incontri casuali di questo tipo. Azzardiamo: Sawyer con Juliet, Locke con Boone, Sun e Jin con Michael, Jack con Ana-Lucia, Sayid con Shannon, Ben con Alex (anche se si erano già incontrati...).
La scena-clou dell'episodio è indiscutibilmente il finale, in cui Desmond investe con l'auto Locke sulla sedia a rotelle. Una scena forte che si presta a molte interpretazioni: l'ha fatto per "vendetta" dopo essere stato gettato nel pozzo dal fumo nero, che lui crede essere ancora il vero John Locke? Improbabile: non ce lo immaginiamo Desmond che mette per un attimo da parte i propri ambiziosi propositi per una mera questione personale, anche perchè ora sta anche rischiando di finire al fresco. Allora, perché? Avanziamo una teoria: accortosi che quello sull'Isola non è il vero John Locke, Desmond ha cercato di estirpare il Male alla radice, tentando di uccidere Locke non tanto per privare Blackman di un corpo in cui reincarnarsi, ma per "incidere" in qualche modo sulla sorte di Locke nella realtà parallela. In altre parole: se - come detto - i morti sull'Isola sono ancora vivi nell'altra realtà, uccidere qualcuno nell'altra realtà potrebbe far rivivere quel qualcuno sull'Isola. E se il vecchio John torna vivo, ci sono tutte le premesse per un esaltante Locke vs. Locke che manderebbe in estasi anche i tecnici della computer grafica...
Rimane ancora insoluto il mistero sulle cause dell'handicap di Locke nella realtà alternativa, visto che i rapporti con suo padre sono molto più sereni che in passato. In previsione degli sviluppi futuri (Locke sarà ricoverato in ospedale e probabilmente affidato alle cure del dottor Shephard, che lo rimetterà in sesto e - chissà! - potrebbe anche tornare a farlo camminare), si noti infine il parallelismo tra l'incidente d'auto e l'incidente aereo dell'Oceanic: se Locke ritroverà l'uso delle gambe, l'equazione sarebbe automatica.
Altro momento storico nel suo piccolo: si scopre finalmente la natura dei "whispers", i sussurri che ci facevano compagnia ormai da sei anni. Sono i lamenti delle "anime", morte sul luogo e lì rimaste intrappolate a causa della particolarissima condizione spazio-temporale in cui l'Isola versa dalla sua creazione: una soluzione in bilico tra Dante e le teorie sull'elettromagnetismo già ampiamente sviluppate nella serie. Una soluzione che comunque ci soddisfa (anche se un po' buttata lì, con l'estemporaneo ritorno di Michael), risolvendo in modo sensato uno dei grandi misteri di Lost.
Altre considerazioni: Hugo è sempre più leader del gruppo (o di ciò che ne rimane), che lo seguono senza farsi domande anche quando avrebbero ragionevoli motivi per dubitare di lui (vedi Jack, sempre più in secondo piano). Peccato che la sua decisione di guidare il gruppo da Blackman non sembra geniale: ok il pacifismo e il cercare di risolvere i problemi con il dialogo, ma F-Locke non aspetta altro. Come si sa, il suo unico modo di abbandonare l'isola è infatti quello di radunare tutti i superstiti e sottrarli all'influenza del fu Jacob. Hugo lo sa? E se non lo sa, perchè Jacob non glielo dice? Compare inoltre un secondo bambino, con i capelli castano-scuri, apparentemente diverso da quello biondo e insanguinato che si parava davanti a Locke e Sawyer nella quarta puntata di questa stagione. Che siano le raffigurazioni infantili dei due arci-rivali, che - lo ripetiamo - rinascono al momento della loro morte e crescono a tutta velocità, come il superuomo kubrickiano di 2001: Odissea nello spazio? Piccolo particolare: Blackman non è teoricamente ancora morto...
E ancora: quando è affondata questa benedetta Isola? Pierre Chang - che ritroviamo nel presente, quando premia il benefattore Hugo Reyes, sostanzialmente uguale a trent'anni prima - si feriva al braccio proprio nei momenti precedenti all'esplosione, ma sul palco lo notiamo in perfetta forma e senza neanche un graffio. Se la realtà è stata sdoppiata in quel momento, avrebbe dovuto conservare i segni dell'incidente.
La prossima puntata, "The Last Recruit", si preannuncia ugualmente scoppiettante: il trailer già in circolazione fa scintille, rassicura i fedelissimi sulla sorte isolana di Desmond e anticipa il ruolo di un Sayid sempre più braccio armato dell'infido Blackman. Mancano circa quattro ore e quaranta minuti alla fine di Lost: c'è ancora tanto da svelare, ma il tempo è ragionevolmente dalla parte degli sceneggiatori.
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