Martedì, 27 Settembre 2011 00:54

I supereroi di Misfits: al Roma Fiction Fest Matt Jarvis e Iwan Rheon

Scritto da 
Vota questo articolo
(0 Voti)
In attesa della terza stagione, lo sceneggiatore della serie e l'attore di Simon parlano del successo dell'irriverente telefilm britannico sui supereroi disadattati

La serialità di tendenza non è solo americana. Lo dimostra il fatto che il teen drama più irriverente, sboccato, sopra le righe e allo stesso modo avvincente prodotto in questi ultimi due anni non venga da un network statunitense bensì da una produzione britannica. Si tratta di Misfits, trasmessa dal canale inglese E4 per due stagioni, e con la terza in attesa di messa in onda. Vero e proprio cult tra i downloader (che lo hanno apprezzato rigorosamente in lingua originale coi sottotitoli), il suo successo è cresciuto grazie al  tam tam della rete, sia in Italia che nel resto del mondo.

Pochi episodi finora (solo 13), come di consuetudine per le fiction britanniche, ma di ottima qualità. Le storie di questo gruppo di ragazzi costretti ai servizi sociali che si trovano ad acquisire dei superpoteri non rendono la loro saga una copia inglese dei vari Heroes o Smallville. Per quanto tratti un tema molto caro alla narrativa americana, Misfits è qualcosa di completamente differente. A precisarlo è lo stesso autore Matt Jarvis, che ha incontrato i fan italiani al Roma Fiction Fest. “All’inizio Misfits non voleva essere una serie di supereroi. Quello che volevamo raccontare era la storia di alcuni adolescenti”, racconta lo sceneggiatore. “Ma i poteri da supereroe hanno permesso di trattare il tema in maniera originale”.

Ma a fare la differenza non è soltanto un approccio meno action o l’ambientazione scelta. Misfits è anche molto lontana dalle solite serie mainstream americane. Il suo linguaggio decisamente forte e i suoi personaggi così imperfetti e sboccati la rendono un prodotto molto apprezzato dai giovani e giovanissimi ma ne precludono di certo una fruizione su vasta scala. “Dieci anni fa sarebbe stato sicuramente impossibile creare una serie di questo tipo, che non deve essere necessariamente adatta al grande pubblico”, spiega l’autore.

Assieme a Jarvis, anche l’attore Iwan Rheon, che nel telefilm impersona Simon. Rheon, dal vivo assai più solare e simpatico del suo personaggio, ha spiegato la forza del telefilm dal suo punto di vista. “Misfits viene realizzato con molti meno soldi di quelli utilizzati per le serie americane. Quindi possiamo spingere i confini più in là, possiamo osare”.

Curioso l’aneddoto sulla creazione di Simon raccontato da Jarvis. Pare infatti che all’inizio, Rheon dovesse dar vita al super villain, e che il suo Simon fosse destinato a diventare quindi l’antagonista del gruppo. Tuttavia, durante la lavorazione e la scrittura degli episodi, pare che il suo personaggio sia stato rivalutato e tenuto tra “i buoni”, sebbene sia innegabile che continui a risultare piuttosto inquietante al suo pubblico. A questo proposito, lo stesso Rehon ammette: “Capisco che il personaggio di Simon risulti inquietante e un po’ dark, ma non credo che sia cattivo. Poi, certo, non si sa mai cosa potrà accadere nella III stagione...”

Non sono però stati concessi spoiler sui nuovi episodi, che si faranno aspettare fino a gennaio dell’anno prossimo. Solo un breve accenno al nuovo personaggio, Rudy, che sostituirà Nathan dopo l’abbandono del cast da parte di Robert Sheehan, e ai nuovi superpoteri dei protagonisti, che Jarvis giura essere stati scelti anche stavolta in base alle caratteristiche di ciascun personaggio.

Sperando che dopo l’addio si Sheehan, indubbiamente vera star di tutta la serie, il mattatore Joseph Gilgun non sembri solo un imitatore scialbo del suo predecessore, bensì un nuovo personaggio completo, con proprie caratteristiche e – perché no – anche più divertente e interessante.

Letto 288 volte

doppioschermo

Questo sito web non rappresenta una testata giornalistica perchè viene aggiornato senza alcuna periodicità fissa. Non può quindi considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001. Tutti le immagini usate in questo sito sono copyright dei rispettivi proprietari e concesse gratuitamente.