Per quanto riguarda i Simpson, il contenzioso riguarda gli stipendi dei doppiatori per i quali la Fox ha posto un ultimatum, ipotizzando un taglio del 45%. "Riteniamo che questa serie geniale possa e debba continuare ma non potremo assicurare la produzione degli episodi futuri mantenendo lo stesso modello finanziario", ha indicato la Fox in un comunicato inviato al giornale Hollywood Reporter. "Ci auguriamo di poter trovare un accordo con le 'voci', che consenta la produzione di nuovi episodi per tanti anni ancora".
I doppiatori in questione sono Dan Castellaneta (che interpreta in particolare Homer, nonno Simpson, Krusty il Clown), Julie Kavner (Marge), Nancy Cartwright (Bart), Yeardley Smith (Lisa), Hank Azaria (il barista Boe e il proprietario del market Apu Nahasapeemapetilon), ed Harry Shearer (Signor Burns, il direttore Skinner, Ned Flanders): ciascuno guadagnerebbe circa 8 milioni di dollari l’anno lavorando appena 22 settimane.
Per Dexter, invece, il problema nasce per il mancato accordo tra la rete Showtime, che trasmette la serie, e il protagonista Michael C. Hall, il cui contratto è in scadenza: per rinnovarlo, l'attore ha chiesto 24 milioni per altre due stagioni ma la rete sarebbe disposta a concederne 20.





