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Oscar 2010: news in tempo reale

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Oscar 2010: trionfa Kathryn Bigelow

Lunedì, 8 Marzo 2010

E alla fine Kathryn ce l'ha fatta. La notte degli Oscar si è conclusa con schiacciante vittoria di The Hurt Locker cha portato a casa 6 statuette su 9 nomination e con la conseguenza sconfitta di Avatar dell'ex marito James Cameron. Al war drama di Kathryn Bigelow sono andati i pr... Leggi la notizia

Oscar 2010: Bigelow batte Cameron

Lunedì, 8 Marzo 2010

Gli esperti di scommesse ci avevano visto giusto. E' Kathryn Bigelow la vincitrice assoluta di questa edizione degli Oscar Academy Awards. La regista di The Hurt Locker batte l'ex marito nelle due categorie più importanti cioè quella per miglior regia e per miglior film. Clicca qui per leggere la recensione di ... Leggi la notizia

Oscar 2010: Sandra Bullock migliore attrice

Lunedì, 8 Marzo 2010

Dopo un giorno dalla proclamazione come peggiore attrice ai Razzies, Sandra Bullock si guadagna l'Oscar come migliore attrice protagonista grazie all'interpretazione di una madre adottiva in The Blind Side che le è già valso un Golden Globe come miglior attrice ... Leggi la notizia

Oscar 2010: Jeff Bridges miglior attore protagonista

Lunedì, 8 Marzo 2010

Anche in questo caso tutto come previsto. Jeff Bridges viene premiato, nella sua Los Angeles, con l'Oscar per miglior attore protagonista per la sua intensa interpretazione del cantante country Bad Blake che a 57 anni, dopo tante donne e quattro matrimoni, e con un figlio ormai adulto che non vede ... Leggi la notizia

Oscar 2010: miglior film straniero a sorpresa El secreto de sus ojos

Lunedì, 8 Marzo 2010

Tutti si aspettavano una lotta a due tra Il profeta e Il nastro bianco, ma a vincere l'Oscar come miglior film straniero è El secreto de sus ojos, l'ultimo lavoro del regista argentino Juan José Campanella che prende spunto dal romanzo “La pregunta de sus ojos” del connazionale Eduardo Sacheri. ... Leggi la notizia

Oscar 2010: ancora una statuetta per The Hurt Locker premiato come miglior montaggio

Lunedì, 8 Marzo 2010

Ancora un Oscar per The Hurt Locker. Stavolta si tratta della statuetta per miglior montaggio  diretto dalla coppia Chris Innis e Bob Murawski. Con questo sono quattro, fino a questo momento, gli Oscar vinti dal film di Kathrin Bigelow contro i tre andati ad Avatar, grande rivale di questa notte. Clicca qui ... Leggi la notizia

Oscar 2010: l'italiano Mauro Fiore vince l'Oscar nella categoria miglior fotografia per Avatar

Lunedì, 8 Marzo 2010

C'è anche un po' di Italia agli Oscar, Mauro Fiore vince l'ambita statuetta nella categoria "Miglior fotografia" per il grande lavoro fatto con il film di James Cameron Avatar.  Un grande riconoscimento per il direttore della fotografia nato in Calabria e che ha iniziato la sua carriera come elettricista e ... Leggi la notizia

Oscar 2010: The Hurt Locker si aggiudica i due Oscar tecnici per il sonoro

Lunedì, 8 Marzo 2010

Vanno a The Hurt Locker le due statuette tecniche relative al sonoro. Si tratta dell'Oscar per miglior sonoro e dell'Oscare per miglior montaggio sonoro. Clicca qui per leggere la recensione di The Hurt ... Leggi la notizia

Oscar 2010: statuetta per migliori costumi a un film in costume: The Young Victoria

Lunedì, 8 Marzo 2010

The Young Victoria vince l'Oscar per migliori costumi, in una delle tre categorie per cui era in lizza. Filmone in costume del francese Jean Marc Vallée, che ricostruisce l'avvento al trono, nel 1837, di Vittoria, oscura principessa diventata regina per problemi dinastici, dando vita ad uno dei regni più l... Leggi la notizia

Oscar 2010: Oscar per la migliore scenografia, arriva la prima statuetta per Avatar

Lunedì, 8 Marzo 2010

Arriva il primo Oscar per Avatar, film di James Cameron candidato a nove statuette. Si tratta del premio per la migliore scenografia diretta da Rick Carter, Robert Stromberg e Kim Sinclair. Avatar batte forti contendenti come Nine, Sherlock Holmes, The Young Victoria e Parnassus. Clicca qui per leggere la recensione di ... Leggi la notizia

Oscar 2010: Mo'nique migliore attrice non protagonista per Precious

Lunedì, 8 Marzo 2010

Una Mo'nique in lacrime ritira l'Oscar per la migliore attrice non protagonista grazie al ruolo della vile madre di Clarisse Pricious Jones, che odia la figlia perchè sessualmente preferita a lei dal suo uomo. Mo'nique nasce a Woodlawn, Maryland l'11 dicembre 1967 e sceglie di intraprendere la strada della commedia ... Leggi la notizia

Star Trek premiato dal Na'Vi Stiller

Lunedì, 8 Marzo 2010

Un Ben Stiller in sembianze Na'Vi ha premiato i truccatori di Star Trek con l'Oscar per miglior trucco. In gara anche gli italiani Aldo Signoretti e Vittorio Sodano che hanno trasformato Toni Servillo in Andreotti nel film di Paolo Sorrentino Il divo. Clicca qui per leggere la recensione di Star ... Leggi la notizia

Oscar 2010: niente da fare per la coppia Signoretti-Sodano. L'Oscar per miglior trucco va a Star Tre

Lunedì, 8 Marzo 2010

Non arriva in Italia l'Oscar per miglior trucco che vedeva in gara i truccatori Aldo Signoretti e Vittorio Sodano che hanno trasformato Toni Servillo in Andreotti nel film di Paolo Sorrentino Il divo. La statuetta va invece a Star Trek. Clicca qui per leggere la recensione di Star ... Leggi la notizia

Oscar 2010: migliore sceneggiatura originale per The Hurt Locker

Lunedì, 8 Marzo 2010

Oscar alla migliore sceneggiatura originale Mark Boal per The Hurt Locker che per il ritorno dietro la macchina della Bigelow ha scritto una storia ambientata in Iraq. A Baghdad giorni sempre uguali per l’unità speciale “Bravo Company”, tre artificieri dal delicatissimo compito di disinnescare bombe inesplose (o sul punto di) in ... Leggi la notizia

Oscar 2010: Up è il miglior film di animazione

Lunedì, 8 Marzo 2010

Solo La bella e la bestia era riuscito prima ad essere nominato nella categoria dedicata all'animazione e in quella più classica di miglior film. Quest'anno è toccato ad Up e dunque era scontato che la pellicola d'animazione della Pixar che racconta la storia del vecchietto Carl Fredicksen prendesse l'Oscar per ... Leggi la notizia

Oscar 2010: il miglior attore non protagonista è Christoph Waltz

Lunedì, 8 Marzo 2010

Come ampiamente pronosticato la statuetta di miglior attore non protagonista è andata all'austriaco Christoph Waltz per la sua straordinaria interpetazione del cinico Hans Landa, il principale bersaglio dei soldati e il mortale nemico dei bastardi di Quenti Tarantino. Waltz è forse il fiore all’occhiello di questo film, con la sua ... Leggi la notizia

Oscar 2010 in diretta su DoppioSchermo

Lunedì, 8 Marzo 2010

Tutto pronto al Kodak Theatre di Los Angeles. Tra pochi minuti avrà inizio la cerimonia di premiazione degli Oscar numero 82 che sarà condotta da Steve Martin, alla sua terza conduzione e Alec Baldwin. Dopo la diretta streaming delle nomination annunciate il 2 febbraio 2010, DoppioSchermo seguirà tutta la notte degli ... Leggi la notizia

Oscar 2010: per i bookmakers trionferà Kathrin Bigelow

Sabato, 6 Marzo 2010

Gli esperti di scommesse hanno già decretato il vincitore della 82/ma edizione degli Oscar. E' Kathrin Bigelow con il suo The Hurt Locker. I bookmakers le assegnano quote irrisorie, sia nella competizione con meglior regista che in quella per miglior film: le scommesse vengono pagate a 1.20 e 1.80. Così ... Leggi la notizia

Avatar e The Hurt Locker: è sfida tra ex coniugi

Martedì, 2 Febbraio 2010

Quasi tutto come previsto. 9 nomination per Cameron e Kathrin Bigelow. A sorpresa nella top ten per il miglior film District 9 e The Blind Side, esclusi Peter Jackson e Clint Eastwood. Il 7 marzo sarà sfida diretta tra James Cameron e l’ex moglie Kathryn Bigelow che con nove candidature a te... Leggi la notizia

Lauren Bacall, una giovane ottantaseienne

Domenica, 31 Gennaio 2010

Era il 1994 quando Deborah Kerr vinse l'Oscar alla carriera. Da allora nessuna altra donna ha ricevuto questo prestigioso riconosimento. Dopo oltre 15 anni, dunque, l'Academy Awards  torna a premiare una donna (il premio le è stato giò conferito lo scorso 14 novembre)  coronando la grande carriera di Lauren Bacall ... Leggi la notizia

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Lauren Bacall, una giovane ottantaseienne

Era il 1994 quando Deborah Kerr vinse l'Oscar alla carriera. Da allora nessuna altra donna ha ricevuto questo prestigioso riconosimento. Dopo oltre 15 anni, dunque, l'Academy Awards  torna a premiare una donna (il premio le è stato giò conferito lo scorso 14 novembre)  coronando la grande carriera di Lauren Bacall che, benché ottantaseienne, pare sia solo a metà della sua carriera tanta è l'attenzione e l'energia che mette in ogni suo lavoro.
Figlia di madre rumena e di padre polacco, Lauren Bacall, il cui vero nome è Betty Joan Weinstein Perske, nasce a New York il 16 settembre 1924 con il desiderio di diventare ballerina, affascinata dalla visione di grandi artisti quali Fred Astaire e Bette Davis. All’inizio lavora come indossatrice e fotomodella vincendo, nel 1942, il titolo di Miss Greenwich Village. Si iscrive poi all’ American Academy of Dramatic Arts of New York dove conosce gli attori Gregory Peck e Dirk Bogarde. Sulla copertina della rivista Harper’s Baazar viene notata dalla moglie del regista Howard Hawks che, dopo un provino, la scrittura per il suo nuovo film. Acque del Sud (To have and Have not have) del 1944, sotto la direzione di Hawks, segna ad appena diciannove anni, il suo debutto nel cinema e l’incontro con l’amore della sua vita: Humprey Bogart, “Un giorno incontrai mister Bogart. Senza di lui avrei potuto fare più carriera, ma io ho preferito Mr Bogart”. Il tuo browser potrebbe non supportare la visualizzazione di questa immagine. Negli anni ’40, in pieno clima noir, recita di nuovo in coppia con Humprey Bogart nel capolavoro Il Grande Sonno di Howard Hawks tratto dal romanzo di Chandler. Poi, sempre con lui, ne La fuga (Dark Passage 1947) di Delmer Daves e ne L’isola di Corallo (Kei Largo 1948) di John Huston, simboli di un certo modo di fare film e specchi della società dell’epoca. Qualcosa infatti stava cambiando laddove, nelle atmosfere allucinate e notturne, l’integrità dell’individuo iniziava a sfaldarsi. Il tuo browser potrebbe non supportare la visualizzazione di questa immagine. Una Lauren Bacall intensa, soprannominata The look per i suoi bellissimi occhi che, seppur giovanissima, riesce perfettamente ad emanare l’atmosfera dell’epoca. La sua bellezza, un po’ algida e un po’ aristocratica, accostata a quella di Marlene Dietrich e di Audrey Hepburn in contrapposizione all’esuberanza coeva di Marilyn Monroe rimane, tuttavia, unica in un’originalità che non si presta ad assimilazioni. Il suo è un fascino del tutto personale, ricco di molteplici sfumature che danno, ad ogni personaggio femminile da lei interpretato, una versatilità non spesso insita in tutte le attrici. Se ne Il Grande sonno interpreta Vivian, una donna dal fascino seducente e conturbante, ne La Fuga si prodiga fino all’ultimo per aiutare un’innocente in fuga di cui si innamora. Frizzante e ambiziosa appare poi nella commedia anni ’50 in trio con Marylin Monroe e Betty Grable in Come sposare un Milionario (1954) e a fianco di Gregory Peck ne La donna del destino (1957) di Vincente Minnelli. Un arco di tempo in cui, la Bacall, oltre che nelle commedie, lavora in molti melodrammi come La tela del ragno (1955) sempre di Minnelli e in Come le foglie al vento (Written on the Wind, 1956) di Douglas Sirk con Rock Hudson. Alla fine del decennio l’attrice lascia per un po’ il cinema dedicandosi al teatro, dove recita, nel 1970, in Applause!, rifacimento musicale del film Eva contro Eva per il quale vince un Tony Award. Per il piccolo schermo lavora nella serie TV Dr Kildare (1961) con Richard Chamberlain, poi nel film The DuPont of the Week (1963) a fianco di Walter Matthau e di nuovo in una serie televisiva, Polvere di stelle (1965) con un ricco cast di star dell’epoca tra cui Fred Astaire, Ginger Rogers, Peter Falk, Ben Gazzarra, Jean Simmons e molti altri. Il tuo browser potrebbe non supportare la visualizzazione di questa immagine. Ritorna poi nel 1964 con Elettroshock, nei gialli Detective’s Story (1966), Assassinio sull’Orient-Express (1974) e nel western Il Pistolero (1976) con John Wayne e James Stewart per il quale viene candidata ai BAFTA come migliore attrice. Ricompare poi nel 1990 in un famoso film tratto da uno dei romanzi più inquietanti di Stephen King, Misery non deve morire (Misery), dove interpreta il ruolo dell’agente letterario dello sfortunato protagonista. Nel 1996 con L’Amore ha due faccie, commedia sentimentale diretta da Barbra Streisand, ha la sua prima nomination all’Oscar come attrice non protagonista a cui segue il Golden Globe. La Streisand, regista e attrice, interpreta un’ insegnante bruttina e zitella alle prese con l’amore e con una madre, (Lauren Bacall), dal glorioso passato. L’attrice lavora poi in Dogville (2003) e in Birth io sono Sean (2004) a fianco di Nicole Kidman e in Manderlay (2005) per la regia, come il primo, di Lars Von Trier. Nel 1974 scrive la sua prima autobiografia Io, Lauren Bacall (Lauren Bacall by Myself) a cui segue nel 1996 Now. La vita privata di Lauren Bacall sarà segnata da un unico amore, ovvero quello con Bogart, suggellato dal matrimonio nel 1945 (dopo il divorzio di lui dalla prima moglie) e dalla nascita dei due figli Stephen e Leslie. Dopo morte del divo avvenuta nel 1957, la Bacall avrà altri legami sentimentali ma poco fortunati. Lasciata da Frank Sinatra, l’attrice convola a seconde nozze nel 1961, con un altro attore, Jason Robards dal quale avrà un terzo figlio, Sam Robards anch’esso futuro attore. Fallito il matrimonio segue poi una relazione con Len Cariou. Ma insostituibile rimarrà il suo primo amore: “Sono stata così fortunata ad aver sposato Bogie (Himprey Bogart) e ad avere avuto una relazione così fantastica anche se è stata così breve (14 anni)”. Si racconta che Marlene Dietrich si fece togliere due molari per “sfinare” il viso. La Bacall, per mantenere il tono della voce roco e nasale, e dunque sensuale, si dice fumasse sessanta sigarette al giorno. Pare che i produttori, per fargli mantenere quel preciso timbro, la invitassero a bere addirittura frullati di guscio d’uovo. Leggenda o verità? Chissa! Certo è che Lauren Bacall è ormai consacrata a diva indiscussa del firmamento del cinema di ieri e di domani.
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