L’ affollamento delle sale, la partecipazione costante ai dibattiti con gli autori prima e dopo i film – sempre in versione originale sottotitolati - e la scelta di lungometraggi e cortometraggi di gran spessore, testimoniano il successo di questa quindicesima edizione del MedFilm Festival, curato evidentemente da cinefili esperti nel settore.
Oggi, 11 novembre, si potrà partecipare alla kermesse nelle solite sedi di Palazzo delle Esposizioni, Nuovo Cinema Aquila e Villa Medici, con l’aggiunta dell’ Acquario Romano Casa dell’Architettura. Ma andiamo con ordine.
Entrando al Palazzo delle Esposizioni da Via Milano 9A, si potrà assistere alle 10.30 alla proiezione di La Journee de la joupe (Skirt Day), del regista-sceneggiatore francese Jean-Paul Lilienfeld, in concorso per il premio Amore e Psiche: Isabelle Adjani, la protagonista del film, interpreta magistralmente una professoressa che prende, suo malgrado, la classe in ostaggio. Alle 16.30 sarà riproposto il film tunisino Dowaha (Buried secrets) e alle 18.30 continua l’omaggio alla regista parigina Claire Denis con la proiezione di 35 Rhums, la storia di un travagliato rapporto padre-figlia.
La serata comincia, invece, alle 20.30 con Kala Krymmena Mystika, a Thana Sia (Well Kept Secrets, Athanassia), un film melodrammatico in concorso diretto dal greco Panos Karkanevatos – presente in sala e disponibile per un dibattito – ambientato tra l’isola di Karphatos e il Canada. Alle 22.30, il Palazzo delle Esposizioni chiude la giornata con il road movie d’apertura del festival, Le grand Voyage, del marocchino Ismael Ferroukhi.
Da non dimenticare, inoltre, le proiezioni nella Sala Auditorium del Palazzo di numerosi e diversi cortometraggi dalle 11 di mattina in poi: sarà possibile vedere commedie e animazioni tanto quanto drammi e viaggi surreali grazie alla potenza del formato breve e del cinema-zero.
Altrettanto ricco il programma del Nuovo Cinema Aquila al Pigneto che offre, oggi, tre documentari per il concorso Doc Open Eyes: si comincia alle 16.30 passando dai viaggi della speranza dei migranti nel deserto algerino, ai ghiacci della Groenlandia, al dramma dell’Alzheimer. Alle 18.30 sarà presentato Non è ancora domani, dell’altoatesina Tizza Covi e dell’austriaco Rainer Frimmel, al loro esordio nel lungometraggio: si tratta della toccante storia di Asia, abbandonata in un parco e ritrovata da una coppia che lavora in un circo; fa da sfondo la periferia romana di San Basilio.
Alle 20.30 sarà la volta di una produzione franco-israelo-tedesca: è il cosiddetto “Brokeback Mountain israeliano”, Eynaim Pkohot (Eyes Wide Open); il regista israeliano Haim Tabakman racconta qui la storia si un amore omosessuale nella ultraortodossa Gerusalemme. Il cinema chiude i battenti dopo la proiezione delle 22.30: è Le bureaux de Dieu (L’ufficio di Dio), un dramma corale al femminile con Nathalie Baye.
A Villa Medici il Med Film Festival, comincerà invece alle 18.00, con le proiezioni di due film della sezione Le Regard des Autres: il primo è La Main d’Or (La mano d’oro), del giornalista/scrittore Pierre Guicheney, presente in sala, che racconta nel lungometraggio la storia di uno sciamano attraverso le immagini. Si prosegue alle 21.00 con Melodrama Habibi, film d’esordio del libanese Hany Tamba, che tratta di un destino che ruota intorno a una canzone degli anni Settanta.
Insomma, anche oggi il MedFilm Festival non lascia spazio a esitazioni.



