07 Jul
Il cinema è un linguaggio universale. Paolo Sorrentino pronto per gli States
Scritto da Luisa Bellissimo |
 

sorrentinoReduce dalla cinquina in lizza per il Premio Strega con il suo ‘Hanno tutti ragione’, Paolo Sorrentino è pronto a girare il suo prossimo film This Must Be the Place.

Tra le fila dei protagonisti, i premi Oscar Sean Penn e Frances Mc Dormand. Per un progetto che coinvolge la Indigo Film, la Lucky red e la Medusa film, il regista de Il Divo, è pronto al debutto in lingua inglese. In diretta da New York, Sorrentino ha presentato in brevi cenni per non anticipare nulla, il film che vedrà l’inizio delle riprese il mese prossimo.

Una video conferenza che ha collegato Milano, dove erano presenti Giampaolo Letta, amministratore delegato della Medusa Film, Carlo Rossella, presidente della Medusa,  Nicola Giuliano della Indigo Film e Andrea Occhipinti della Lucky Red, agli States.

Una location insolita per la presentazione del film di Sorrentino. All’interno della sede meneghina di Intesa Sanpaolo, le indiscrezioni su This Must Be the Place. La prossima scommessa del regista, come lui stesso ho precisato “ha un protagonista che cerca di comporre la sua famiglia e quella dell’Europa”.

Si tratta di Cheyenne, rock star ritiratasi dalla scene che,  dopo la morte del padre viene a conoscenza del dramma che aveva vissuto come internato ad Auschwitz e dell’umiliazione inflittagli da un ufficiale delle SS.

Abbandonando la sua vita annoiata di pensionato benestante, parte alla volta di un viaggio che cambierà  la sua vita, alla ricerca di un ex criminale nazista, persecutore del padre, che si nasconde negli States.

“Il film si muove su due binari – spiega Sorrentino – uno molto intimo di un mancato rapporto tra padre e figlio e l’altro più ambizioso. Parlo dell’olocausto senza l’idea di dare una risposta ma provando un tentativo di pacificazione nell’orrore di quei giorni”.

“E’ un film solare, aperto, in cui il protagonista non è un portatore di mistero, come nei miei film precedenti” ha aggiunto il regista.

Dopo l’incontro avvenuto al Festival di Cannes, il presidente della Giuria, Sean Penn aveva lasciato un messaggio a Sorrentino: “Tenetemi presente”. Nasce da qui il progetto che vede anche la coproduzione con Irlanda e Francia, precisamente con la Irish Film Board e la Eurimages.

Costerà in tutto 28 milioni di dollari coinvolgendo infatti, capitali europei. Ma alla conferenza stampa erano presenti anche il direttore generale Divisione Corporate di Intesa Sanpaolo Gaetano Miccichè e il consigliere delegato Corrado Passera. Con il 10 per cento, pari a 2,5 milioni di euro, Intesa Sanpaolo attraverso la sua controllata Imi Investimenti parteciperà alla produzione del film del regista de Le conseguenze dell’amore, affiancandosi al 20 per cento della Indigo Film, della Lucky Red e della Medusa Film.

“Alla luce dello sforzo economico insolito nel nostro Paese – chiosa in conclusione Sorrentino – vorrei rassicurare i produttori: il cinema è un linguaggio universale”.

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