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Aprile 2009
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Il mese d’aprile sembra puntare i riflettori del cinema sulla dimensione femminile: sia le riviste specializzate sia quelle più patinate e non specificatamente cinematografiche riservano le proprie copertine infatti alle attrici più seguite del momento.
Così Cahiers du cinema, che aveva puntato su un’attrice già lo scorso mese (Vahina Giocante), dedica la sua ultima cover a Isabelle Huppert, che, dopo l’encomiabile prova attoriale in Home di Ursula Meier, è la protagonista del film Villa Amalia, girato dal raffinato regista francese Benoît Jacquot a Ischia.
Un volto italiano invece per la Rivista del Cinematografo che crede con ottimismo nella prossima “Primavera tricolore” del cinema, avviata da Tutta colpa di Giuda, il musical carcerario del sensibile Davide Ferrario con l’attrice polacca Kasia Smutniak, che rivela una bravura che forse finora i ruoli televisivi avevano appannato.
Nuovo look, traboccante di una sensualità tutta femme fatale, per Scarlett Johansson: Vogue Paris la definisce “l’anti Marilyn” e la riprende infatti nelle vesti che ha indossato per Natasha Romanoff - Vedova Nera, uno dei personaggi cattivi di Iron Man 2, il nuovo attesissimo cinefumetto firmato Marvel, in cui è al fianco del pluripremiato Mickey Rourke (in Italia nel 2010).
Vanity fair dedica invece in Spagna la cover di aprile al meritatissimo premio Oscar Penelope Cruz, che dichiara di aver portato il suo riconoscimento con sé nella sua nazione. L’attrice, radiosa più di prima, è ritratta insieme al regista che l’ha lanciata e che continua a valorizzarla: Pedro Almodovar.
Interviste con confessioni sull’infanzia, rivelazioni sui ruoli recenti e pettegolezzi al seguito per le attrici Drew Barrymore, protagonista di Grey Gardens, che il magazine americano W vuole rilanciare come una trentunenne che dietro uno dei volti più dolci degli schermi internazionali nasconde un lato oscuro, e Jennifer Aniston, sugli schermi con la commedia per cinofili Io e Marley, immortalata invece in una rinata bucolica bellezza (i 40 anni fanno miracoli?) da Elle Uk.
La presenza maschile non è però del tutto esclusa: Positif preannuncia che l’ultimo film di John Woo Red cliff (La battaglia dei tre regni) è uno dei più bei film del cineasta d’adozione americana, tornato per questa pellicola dopo dieci anni a girare nella natia Cina. Protagonista assoluto del suo film, e della copertina della rivista francese, l’attore Tony Leung Chiu-Wai, premiato all’ultimo Festival di Cannes per la sua interpretazione in Lust, Caution (Ang Lee), star amata tanto in Cina quanto in Europa.
Su tutt’altro piano, soprattutto se si pensa alle capacità interpretative, Ben Affleck cui l’Esquire dedica una copertina quasi autoreferenziale: l’attore, al fianco di Russel Crowe, è il protagonista politically uncorrect del thriller State of play, tratto dall’omonima serie della Bbc, sulla crisi del giornalismo.
Bocciamo, ahinoi senza troppe esitazioni, le copertine di aprile del mensile Ciak, che riflette quella del mese scorso di Entertainment weekly (con la prima foto in esclusiva dal set di Star Trek), e di Best Movie, già vista nel numero di febbraio sempre di EW (cha aveva un anticipo del diario più atteso dai fan di Twilight).
Fuori dagli schemi “modaioli” del momento si staglia nella stampa l’ultimo numero di Sight and Sound che attraverso il contributo dello studioso Barry Salt ripercorre brevemente la storia del cinema nei suoi sviluppi tecnici e tecnologici.
Anticipazioni arrivano invece da Entertainment weekly con il numero del 3 aprile sulla dicotomia eroi-villain nel nuovo appuntamento con il mago più famoso degli ultimi anni, Harry Potter e il Principe Mezzosangue e la free press italiana Acchiappafilm, che punta sul nuovo film ispirato alla saga Browniana Angeli e Demoni – anche qui la semantica degli opposti non manca - il cui protagonista Tom Hanks era stato già segnalato lo scorso mese da FilmComment.
Infine risulta significativo il numero attuale di Screen International con un interessante servizio sui finanziamenti delle major americane nei territori “chiave”: la strada (sullo sfondo l’immagine del film The International con Clive Owen).
Così Cahiers du cinema, che aveva puntato su un’attrice già lo scorso mese (Vahina Giocante), dedica la sua ultima cover a Isabelle Huppert, che, dopo l’encomiabile prova attoriale in Home di Ursula Meier, è la protagonista del film Villa Amalia, girato dal raffinato regista francese Benoît Jacquot a Ischia.
Un volto italiano invece per la Rivista del Cinematografo che crede con ottimismo nella prossima “Primavera tricolore” del cinema, avviata da Tutta colpa di Giuda, il musical carcerario del sensibile Davide Ferrario con l’attrice polacca Kasia Smutniak, che rivela una bravura che forse finora i ruoli televisivi avevano appannato.
Nuovo look, traboccante di una sensualità tutta femme fatale, per Scarlett Johansson: Vogue Paris la definisce “l’anti Marilyn” e la riprende infatti nelle vesti che ha indossato per Natasha Romanoff - Vedova Nera, uno dei personaggi cattivi di Iron Man 2, il nuovo attesissimo cinefumetto firmato Marvel, in cui è al fianco del pluripremiato Mickey Rourke (in Italia nel 2010).
Vanity fair dedica invece in Spagna la cover di aprile al meritatissimo premio Oscar Penelope Cruz, che dichiara di aver portato il suo riconoscimento con sé nella sua nazione. L’attrice, radiosa più di prima, è ritratta insieme al regista che l’ha lanciata e che continua a valorizzarla: Pedro Almodovar.
Interviste con confessioni sull’infanzia, rivelazioni sui ruoli recenti e pettegolezzi al seguito per le attrici Drew Barrymore, protagonista di Grey Gardens, che il magazine americano W vuole rilanciare come una trentunenne che dietro uno dei volti più dolci degli schermi internazionali nasconde un lato oscuro, e Jennifer Aniston, sugli schermi con la commedia per cinofili Io e Marley, immortalata invece in una rinata bucolica bellezza (i 40 anni fanno miracoli?) da Elle Uk.
La presenza maschile non è però del tutto esclusa: Positif preannuncia che l’ultimo film di John Woo Red cliff (La battaglia dei tre regni) è uno dei più bei film del cineasta d’adozione americana, tornato per questa pellicola dopo dieci anni a girare nella natia Cina. Protagonista assoluto del suo film, e della copertina della rivista francese, l’attore Tony Leung Chiu-Wai, premiato all’ultimo Festival di Cannes per la sua interpretazione in Lust, Caution (Ang Lee), star amata tanto in Cina quanto in Europa.
Su tutt’altro piano, soprattutto se si pensa alle capacità interpretative, Ben Affleck cui l’Esquire dedica una copertina quasi autoreferenziale: l’attore, al fianco di Russel Crowe, è il protagonista politically uncorrect del thriller State of play, tratto dall’omonima serie della Bbc, sulla crisi del giornalismo.
Bocciamo, ahinoi senza troppe esitazioni, le copertine di aprile del mensile Ciak, che riflette quella del mese scorso di Entertainment weekly (con la prima foto in esclusiva dal set di Star Trek), e di Best Movie, già vista nel numero di febbraio sempre di EW (cha aveva un anticipo del diario più atteso dai fan di Twilight).
Fuori dagli schemi “modaioli” del momento si staglia nella stampa l’ultimo numero di Sight and Sound che attraverso il contributo dello studioso Barry Salt ripercorre brevemente la storia del cinema nei suoi sviluppi tecnici e tecnologici.
Anticipazioni arrivano invece da Entertainment weekly con il numero del 3 aprile sulla dicotomia eroi-villain nel nuovo appuntamento con il mago più famoso degli ultimi anni, Harry Potter e il Principe Mezzosangue e la free press italiana Acchiappafilm, che punta sul nuovo film ispirato alla saga Browniana Angeli e Demoni – anche qui la semantica degli opposti non manca - il cui protagonista Tom Hanks era stato già segnalato lo scorso mese da FilmComment.
Infine risulta significativo il numero attuale di Screen International con un interessante servizio sui finanziamenti delle major americane nei territori “chiave”: la strada (sullo sfondo l’immagine del film The International con Clive Owen).


