Arriva direttamente in dvd grazie a Delta Pictures 'La casa della peste', horror di Curtis Radclyffe. Edizione tecnicamente sufficiente con un curatissimo doppiaggio, ma povera di contenuti extra.
Genere: Horror (vietato ai minori di anni 14)
Paese di produzione: UK
Diretto da: Curtis Radclyffe
Produttore: Delta Pictures
Cast: Gina Philips, Alex Hassell, Kellie Shirley, Andrew Knott
Durata del film: 100 min
Sottotitoli: Non udenti: Italiano
Video: 1.85 Pal Anamorfico
Contenuti speciali: Trailer
Trama in breve: A metà strada tra 'Hellraiser', 'La mummia',' Alone in the Dark' e i migliori action thriller a sfondo esoterico, 'La casa della peste' ('The Sickhouse') trova ambientazione in un vecchio ospedale di Londra dove, durante alcuni scavi, vengono ritrovate spore di peste medievale, risalente al 1666, l’anno della terribile epidemia di Londra. Anna, una giovane archeologa ricercatrice, è convinta che questo ritrovamento nasconda un terribile segreto e persiste nelle sue ricerche, ostacolata dalle autorità, che, invece, decidono di demolire l’edificio. Una notte Anna entra illecitamente nel vecchio ospedale per raccogliere prove dei suoi terribili sospetti….
La trama è molto lineare. In seguito ad alcuni scavi in un vecchio ospedale di Londra vengono ritrovati dei resti archeologici contenenti ceppi batterici della peste che aveva colpito Londra nel 1666 (anno simbolicamente non casuale per una certa sequenza numerica). La protagonista è una giovane archeologa intraprendente e parecchio incosciente la quale, convinta che la vicenda legata a questo ritrovamento sia ben più complessa ed oscura – nonché ancorata a terribili fatti accaduti all’epoca dell’epidemia – decide, alla notizia che l’edificio sarebbe stato demolito l’indomani, di intrufolarsi al suo interno per cercare qualcosa che possa avvalorare la propria tesi prima che sia troppo tardi. Ma non sarà la sola a girovagare per l’inquietante struttura.
Il film cerca di racchiudere febbrilmente tutti i topoi più e meno abusati del genere horror degli ultimi anni (e non solo): edifici maledetti, orfanotrofi, comitive di ragazzi sbandati che vanno incontro al pericolo, nenie spettrali, parti infausti, imbecilli che continuano a riprendere tutto con una digitale mentre sono a rischio di vita, dialoghi imbarazzanti e caratterizzazioni dei personaggi pressochè inesistenti. D’altra parte, non si tratta nemmeno di un prodotto inguardabile: ci sono vari esempi di horror molto meno dignitosi che hanno avuto ultimamente il privilegio – non concesso a La casa della peste – del passaggio cinematografico. In definitiva, una classica pellicola di genere, senza troppa infamia e senza troppa lode.
Dal punto di vista tecnico, il riversamento non è eccellente ma nemmeno scadente. La maggior parte delle scene si svolgono in ambienti scuri e alcune sequenze simulano le riprese amatoriali in digitale, per cui l’effetto grana diventa preponderante e la visione più sporca. Anche se probabilmente, in termini di “tensione”, questo elemento non lavora necessariamente a sfavore dello spettatore. Nessuna annotazione particolare per l’audio, abbastanza bilanciato e capace di regalare qualche brivido. Un po’ di delusione per l’assenza di extra, praticamente ridotti ad una galleria fotografica ed alcuni trailer (per lo più promozionali). Invece, una nota di demerito più seria per l’assenza dei sottotitoli in inglese, nonché della possibilità di guardare la versione originale non sottotitolata in italiano. Il doppiaggio invece risulta abbastanza curato, soprattutto se si considera lo standard degli adattamenti italiani per i film horror (tanto più quelli destinati direttamente all’home video).





Metropolis (1927) è universalmente riconosciuto come progenitore della fantascienza moderna, della grande fantascienza, quella che fra le righe della spettacolarità e dell'esibizione dell'effetto inserisce un ragionamento che investe il sociale, e, soprattutto, la contemporaneità. E' dal paradosso (la rappresentazione del futuro che illustra a chiare lettere la situazione del presente) che nasce la grande fantascienza (si pensi ai romanzi di Dick, Lem, al Brazil di Terry Gilliam e via dicendo). 