Alle 17.00 sempre alla Rocca dei Papi la proiezione del film della sezione Concorso: “Il primo incarico” diGiorgia Cecere con Isabella Ragonese. Il film, ambientato nel 1953, narra la storia di una ragazza del Sud costretta ad andare lontano da casa per il suo primo incarico come maestra. Al suo paese ha una storia d’amore con un giovane dell’alta borghesia. Si promettono che tra di loro nulla cambierà. Così parte, un po’ triste e un po’ curiosa di ciò che l’aspetta. “Volevo raccontare l’avventura di questa giovane donna che con tanta fatica e meraviglia scopre ciò che davvero vuole nella vita rendendola il più possibile trasparente alla percezione dei sensi: tutte noi siamo state almeno una volta Nena, abbiamo costruito almeno una volta un amore immaginario di tale potenza da poter essere disperate all’idea di perderlo, a tutte noi la vita poi ha svelato la verità dolce/amara che quell’amore era niente” – racconta la regista Giorgia Cecere.“E questo non vale solo per l’amore, vale oggi per un’infinità di cose. In questa favola moderna si racconta il lungo viaggio che compie Nena per arrivare alla propria originaria possibile felicità (è necessario dire che è fatta di tutt’altro da quello che siamo in genere indotti a credere?)”. A seguire, incontro con la regista Giorgia Cecere.
Alle 21.30 a Piazzale Frigo, proiezione dell’ultima pellicola della sezione Concorso: “20 sigarette” diAureliano Amadei. Il film – interpretato da Vinicio Marchioni, Giorgio Colangeli e Carolina Crescentini – étratto dal romanzo “Venti sigarette a Nassirya” scritto dallo stesso Amadei con Francesco Trento e narra la vicenda autobiografica dello scrittore-regista, coinvolto nell'attentato del 12 novembre 2003 contro la base militare italiana di Nasiriyya. Aureliano, un 28enne precario, anarchico e antimilitarista, accetta di lavorare come aiuto regista per un film che si svolge in Iraq. Non fa in tempo a finire un pacchetto di sigarette che si ritrova al centro dell'attentato. “Arrivo all’Est Film Festival per ultimo e quindi doppiamente emozionato”– ha affermato il regista. “So che avete visto dei film bellissimi e incontrato persone molto in gamba. Da voi la competizione è al cardiopalma! Fortunatamente con molti dei competitors siamo anche buoni amici, almeno fino al 30 di luglio... È di queste ore la notizia che sarò in giuria a Venezia 68, per la sezione Controcampo italiano! È strano trovarsi dall'altra parte della barricata. È un onore, una responsabilità, un piacere... insomma un'altra grande emozione. Un triplamente emozionato Aureliano Amadei”. Il registaincontrerà il pubblico dopo la proiezione del film.
La Giuria della Sezione Concorso, composta dal regista Marco Chiarini, l’attore e regista Edoardo Leo, il regista Andrea Zaccariello e i giornalisti Alberto Crespi e Danilo Maestosi, decreterà alla fine del Festival il Miglior film tra quelli presentati in Concorso, assegnandogli l’Arco d’Oro e 7.000 € - Premio Banca Cattolica.
A mezzanotte a Largo Plebiscito, l’appuntamento con il DopoFestival prevederà: “Il cane – incontro con Andrea Zaccariello”. Dopo la proiezione del cortometraggio “Il cane” (16 min.), il regista Andrea Zaccariello parlerà del suo lavoro e del suo modo di intendere il cinema. Andrea Zaccariello, pubblicitario, regista di corti e lungometraggi, Zaccariello ha vinto l’Arco d’Argento per il Miglior Cortometraggio nella passata edizione di Est Film Festival ed è in Giuria quest’anno nella Sezione Concorso.





