Cameron Bailey, codirettore del festival, aveva già rotto, lo scorso anno, la tradizione che voleva un film canadese all’apertura del Tiff. Quest'anno, però, è andato anche oltre con il documentario di Guggenheim. Il regista, vincitore di un Oscar nel 2007 per An Inconvenient Truth, torna a Toronto dopo la sua partecipazione nel 2008 con il documentario It Might Get Loud e nel 2010 con il suo ritratto del sistema scolastico americano Waiting for Superman.
Dunque apertura nuova e originale, ma anche tanti grandi nomi sul red carpet di Toronto. A cominciare da Brad Pitt con Moneyball, che lo vede nei panni del general manager di Oakland Billy Beane, per proseguire con George Clooney e il thriller politico The Ideas of March, con Paul Giamatti, Ryan Gosling e Philip Seymour Hoffman, che aprirà la Mostra del cinema di Venezia prima di sbarcare a Toronto.
Clooney sarà il protagonista anche di un’altra pellicola presentata a Toronto: The Descendants di Alexander Payne.
Queste, nel dettaglio, le “World premiere” di maggior interesse: prima mondiale Trishna (Michael Winterbottom), Countdown (Huh Jong-ho), 360 (Fernando Mereilles), The Lady (Luc Besson), Take This Waltz (Sarah Polley), 50/50 (Jonathan Levine), Americano (Mathieu Demy), Anonymous (Roland Emmerich), The Descendants (Alexander Payne) e Rampart (Oren Moverman).
Presente nel cartellone anche Habemus Papam di Nanni Moretti.





