''Siete il meglio di questo Paese'': Lorenzo Jovanotti, reduce dalla prima parte del trionfale tour estivo, è approdato al Giffoni Film Festival per incontrare i ragazzi delle giurie e per ricevere il Premio Truffaut
''Siete fortunati ad essere qui: è un posto magico, la dimostrazione che al sud si può fare qualcosa di grandissimo e di eccezionale. Essere qui è un viaggio pazzesco, un'esperienza unica. Questo festival va difeso e sostenuto ancora di più, va aiutato sempre: come diceva Truffaut è un Festival necessario'', ha detto ai ragazzi a cui ha raccontato come nascono le sue canzoni. “Ci lavoro tanto, sono sempre acceso alla ricerca di suggestioni, a volte sconfino nella patologia, non stacco mai, c'è chi pensa che io sia pazzo. Ancora oggi, dopo 25 album, mi trovo completamente disarmato”, spiega, ricordando la prima canzone che ha composto: ''Ho sentito Rapper's de light dei Sugarhill Gang e ho detto 'questa la posso fare anch'io'. Sentivo De Andrè e mi piaceva ma non dicevo: la posso fare anch'io''. Poi, Lorenzo svela anche un particolare: “Se non avessi fatto il cantante? A 10 anni volevo fare il fumettista, avrei disegnato cartoni animati. Leggevo sempre Lupin III, l’Uomo Ragno, tutti i fumetti della Marvel”.