L’Asian Film Festival alla sua nona edizione si aprirà a breve nell’elegante città di Reggio Emilia.
Dall’11 al 18 giugno la provincia emiliana riceverà ufficialmente da Roma il testimone della kermesse asiatica più nota. Una successione di appuntamenti cinematografici prettamente orientali (dalla Corea del Sud, al Taiwan, Cina e Giappone) giungeranno a noi dopo essere passati per i maggiori festival internazionali, occasione unica per accostarsi a questo prezioso genere di pellicole così rare dalle nostre parti.
Punta di diamante della rassegna è Peter Chan, che riceverà il premio alla carriera iniziata più di due lustri or sono, durante i quali ha ricevuto diversi riconoscimenti sia dal pubblico di più paesi che dalla critica. Il regista sarà ospite proprio al quinto appuntamento, mercoledì 15 giugno alle 16:30 a Palazzo Magnani, e naturalmente il focus sarà puntato in particolar modo sulla sua produzione con ben dieci sue proiezioni; tra i più noti ricordiamo Comrades, Almost a Love Story del 1997, He’s a Woman, She’s a Man del 1994 e il quasi melò Perhaps Love del 2005.
Ma per ogni giornata in concorso ci saranno più proposte sia da artisti nascenti (new comers), che da vecchie conoscenze fuori gara necessarie a completare questo quadro di una cinematografia, purtroppo spesso poco conosciuta.
Il festival, inoltre, sarà scandito anche da appuntamenti “eco” a cura dell’Associazione Italia Estremo Oriente sulle energie rinnovabili e sullo sviluppo della scienza cinese in generale. Per non parlare dell’appuntamento serale “Esibizione di Ghuzeng” allo strumento tradizionale cinese in collaborazione con Assessorato alla Coesione Sociale del Comune di Reggio Emilia.
Una panoramica, insomma, per addentrarsi anche quest’anno in un mondo artistico lontano a noi sia geograficamente che culturalmente, ma proprio perciò un caposaldo dell’universo da scoprire in sala. Perché dopotutto ogni ispirazione emotiva ha lo stesso nome in tutte le lingue, ma è l’occhio di chi la coglie il caleidoscopio delle infinite culture; proprio come la regione che aprirà le porte alla rassegna.




