
E' il film Snijeg (Neve) della regista bosniaca Aida Begic ad aggiudicarsi il Ricciolo d’oro alla terza edizione del FilmFestival del Garda. La toccante storia corale ambientata a Slavno, piccolo villaggio devastato dalla guerra, ha vinto il primo premio della kermesse gardesana che si è svolta tra il 4 e l’8 dicembre, conquistando la giuria presieduta da Gianni Rondolino per "l’intensità e la delicatezza dello sguardo femminile sulla realtà quotidiana di un villaggio bosniaco che vive la tragedia, ma sa anche con sommessa vitalità andare oltre essa aprendo a un futuro di speranza”. Menzioni speciali per il turco Sonbahar (Autunno)di Ozcan Alper e per il documentario 211: Anna di Giovanna Massimetti e Paolo Serbandini.
A trionfare nella sezione cortometraggi è invece l'animazione, con Birth (2009) della regista lettone Signe Baumane. Menzioni speciali a Tv di Andrea Zaccariello e a El ataque de los robots de nebulosa – 5 di Chema Garcia Ibarra.
Momento particolarmente intenso dell'ultima giornata della manifestazione organizzata per il terzo anno consecutivo lungo la panoramica sponda bresciana del lago di Garda, snodandosi tra il Cinema Teatro Cristal di Salò e la cornice incantevole e sfarzosa del Vittoriale degli Italiani di Gardone Riviera (che ha ospitato una retrospettiva dedicata a Marlene Dietrich), è stata la proiezione di La faccia della terra di Gianfranco Firriolo, alla quale è intervenuto il protagonista, ossia il cantautore e polistrumentista Vinicio Capossela.



