Documentari, film, incontri per raccontare la realtà profonda del nostro Paese in questa prima edizione dell’Aniene Film Festival, evento promosso e organizzato da Officina Filmclub di Roma e Assessorato alle Politiche Culturali della Provincia di Roma.
La rassegna, che avrà inizio il 6 novembre nel comune di Roviano e proseguirà nelle giornate del 7 e dell’8 nella Sala del Castello Brancaccio, il 13, 14 e 15 ad Arsoli presso il Teatro Comunale, è un’occasione per far conoscere al grande pubblico le opere di giovani cineasti che sentono ancora forte il legame, intenso e intimo, tra natura e cultura.
In Italia, il cinema non ha mai affrontato, compiutamente e come avrebbe meritato, il problema del mondo contadino, delle sue trasformazioni e del suo drammatico spopolamento: è in questo contesto che trova nuovo spazio e visibilità questa manifestazione dove il cinema diventata il pretesto per indagare, discutere e intervenire collettivamente.
La Valle dell’Aniene si presenta come un’area in grado di accogliere al meglio questo Festival: la vicinanza con Roma, ma allo stesso tempo il sentirsene lontana, la vivacità culturale dei suoi centri ricchi di associazioni di base ed importanti siti museali, è lo scenario perfetto per raccontare una storia importante, ricca di tradizioni millenarie.
Giovani autori presenteranno i loro lavori insieme a film classici italiani e stranieri che hanno segnato il rapporto tra l’umanità e l’ambiente naturale insieme a documentari di registi che hanno fatto la storia del cinema: Olmi, Lizzani, De Seta, Emmer, De Santis, Di Gianni, Vancini, Mingozzi e numerosi altri.
Nella giornata di apertura Paolo Benvenuti con il suo Cantamaggio propone la riscoperta di un teatro popolare con la guida di Dario Fo, mentre Paolo Pisanelli, con la musica coinvolgente del Salento, presenta il suo Il sibilo lungo della taranta. Il 7 saranno proiettati i documentari di Luigi Di Gianni, Esmeralda Calabria e Giuseppe Ruggiero, mentre domenica 8 Alfredo Baldi presenterà una nuova e straordinaria documentazione relativa alla lavorazione di Sole, capolavoro scomparso di Alessandro Blasetti. Il 13 Novembre il maestro Carlo Lizzani presenta il suo recentissimo omaggio all’amico Giuseppe De Santis, Daniele Vicari l’inchiesta sui pastori macedoni Uomini e lupi, Alberto Fasulo il suo film Rumore bianco, esperienza che ha coinvolto decine di piccoli comuni sparsi lungo il corso del fiume Tagliamento. Il 14 Novembre Sandro Gastinelli e Marzia Pellegrino raccontano la vita contadina delle valli piemontesi mentre Luca Guadagnino con Cuoco contadino ne fa un ritratto del gusto culinario. Il 16 Novembre, giornata di chiusura della rassegna, al cinema Farnese di Roma sarà ospite Gianfranco Rosi con il suo straordinario Below sea level, uno dei docufilm italiani più apprezzati dell’ultima stagione e focus nei confronti di una cinematografia estera, quella francese, da sempre la più attenta alla tematica del rapporto cinema-terra. Saranno presentati inoltre Rèmi Mauger con il suo elegiaco Paul dans sa vie, il maestro Raymond Depardon con il suo La vie moderne, L’apprenti di Samuel Collardey, Retour en Normandie di Nicolas Philibert, Home di Yann Arthus – Bertrand, straordinario reportage sullo stato di salute del pianeta, uno dei casi cinematografici dell’anno.
Nei sei giorni di manifestazione verrà quindi proposto un cinema indipendente di qualità, con anteprime, incontri, dibattiti, momenti di spettacolo, musica e teatro, sezioni di approfondimento..




