Si è svolto dal 5 all’11 Luglio 2009, nello scenario naturale del Castello Aragonese di Ischia Ponte e nel Borgo di Sant'Angelo, la settima edizione dell’Ischia Film Festival, concorso cinematografico internazionale che attribuisce un riconoscimento artistico alle opere audiovisive, ai registi, ai direttori della fotografia e agli scenografi che hanno maggiormente valorizzato location italiane e internazionali sottolineandone i paesaggi e l'identità culturale.
Il festival è sotto l'Alto Patronato del Presidente della Repubblica, organizzato dal Comune di Ischia in collaborazione con
Oltre settanta opere (tra film e cortometraggi) provenienti da quasi trenta paesi in tutto il mondo, quindici anteprime e un parterre di ospiti provenienti da tutto il mondo: dal premio Oscar per la scenografia Ken Adam (Barry Lindon) al maestro Mario Monicelli, dal cineasta newyorkese Abel Ferrara al regista salentino Edoardo Winspeare all’attrice Donatella Finocchiaro. E ancora Mattia Sbragia, Carlotta Ercolino, Francesco Patierno, Andreas Eicher, Andrea Pellizzer, Fabrizio Veronese, Matilde Rivolta, Stefano Saverioni, Nico Cirasola, Maria Hengge, Rick Curnutt.
La serata d’apertura è stata inaugurata dall’anteprima nazionale della pellicola francese Villa Amalia di Benoit Jacquot, con protagonista Isabelle Huppert, tratta dall’omonimo romanzo di Pascal Quignard.
Le sezioni del festival
Il programma ufficiale dell’Ischia Film Festival si è articolato come una settimana di incontri e di eventi importanti facendone una kermesse dalle atmosfere suggestive che ha unito armonicamente cinema e location.
Le proiezioni sono state sviluppate in sei sezioni.
CONCORSO: la sezione principale con una selezione di ventidue opere, tra documentari e cortometraggi nazionali e internazionali
PRIMO PIANO: sezione non competitiva con dieci lungometraggi italiani e internazionali che nella stagione cinematografica recente hanno caratterizzati le location come elemento narrativo centrale per il racconto cinematografico.
LOCATION NEGATA: sezione speciale competitiva per opere che, pur ponendosi in un’ottica di valorizzazione dei luoghi, raccontano le violazioni operate dalla civiltà stessa sull’ambiente e il territorio, oltre il concetto del progresso e lontano dai diritti e dalle speranze di quei popoli che subiscono conflitti armati e calamità naturali.
SCENARI: corti e documentari fuori competizione provenienti da tutto il mondo.
EUROMEDITERRANEO: sezione non competitiva tematica con il focus sull’incontro/scontro tra culture distanti non solo sulla mappa geografica, protagoniste di opere nate da sinergie mediterranee, dalle collaborazioni di varie forze imprenditoriali .
Cinemercato
Come nelle scorse edizioni, durante l’Ischia Film Festival si è tenuto il convegno nazionale sul Cineturismo “Diversificare col Cineturismo per superare la crisi”, un meeting volto soprattutto a puntare i riflettori sul mercato. Seconda volta invece per il convegno sul Product Placement “Dal Product Placement al cineturismo: i contenuti come driver di una esperienza”, coordinato da Marina Marzotto.
Serate evento
Ischia ha festeggiato Mario Monicelli, uno dei massimi registi italiani al Castello Aragonese di Ischia Ponte. Il “padre” della commedia all’italiana, autore che ha saputo equilibrare sul grande schermo cinismo e malinconia, rappresentando vizi e virtù degli italiani. Monicelli ha incontrato il pubblico, gli ha raccontato della sua vita e della sua carriera insieme a un altro grande protagonista del nostro cinema, Paolo Villaggio, al Festival per rendere omaggio a opere come I soliti ignoti e La grande guerra. Monicelli costituisce un contributo notevole alla storia del cinema non solo nostrano con il suo coraggio e la sua ostinazione nell’analizzare la storia, quotidiana prima di tutto, e il costume del nostro popolo.
Nel corso della serata è stato proiettato il cortometraggio Vicino al Colosseo c’è Monti, ritratto del quartiere di Roma Monti, dove il regista vive da tempo. Da un’idea di Chiara Rapaccini, il corto è un viaggio alla ri-scoperta di uno dei posti più belli e più antichi della caput mundi, un microcosmo cui Monicelli si è divertito a fare da Cicerone, immerso nella sua vita e nei suoi gesti quotidiani.
Una serata speciale è stata al caso Focaccia Blues, il film, diretto da Nico Cirasola e prodotto da Alessandro Contessa, che ha conquistato una menzione speciale ai Nastri d’Argento 2009 e il Ciak d’Oro “Belli e invisibili”, riservato ai lungometraggi italiani che non hanno ricevuto un’adeguata distribuzione nelle sale italiane. Focaccia Blues è una docufiction che racconta l’impresa di una piccola focacceria della città pugliese di Altamura che, valorizzando i prodotti tipici e le tradizioni locali, mette in crisi il vicino dispensatore a stelle e strisce di hamburger e patatine fritte. Tra i suoi camei Renzo Arbore, Lino Banfi, Michele Placido, Nichi Vendola, Eric Jozsef e Onofrio Pepe. Il regista Nico Cirasola ha incontrato il pubblico al Castello Aragonese.
Vincitori e vincenti
Ad attribuire i premi la giuria composta dalla sceneggiatrice per la tivvù Carlotta Ercolino, il produttore tedesco Andreas Eicher e il critico Federico Pontiggia.
Il premio Ischia è andato al documentario Rumore bianco di Alberto Fasulo, giudicato “un’opera sensibile e ambiziosa, che travolge la tradizione bucolica, invertendo le gerarchie tra uomo e paesaggio, primo piano e sfondo. Protagonista assoluto il fiume Tagliamento, un’accorata sinfonia audiovisiva che celebra la magia della Natura e la memoria degli elementi.”.
Miglior cortometraggio lo spagnolo Microfisica di Joan Carlos Martorell, considerato un insieme composto di “Frammenti di un discorso amoroso: da Barcellona a Chicago, il regista Joan Carlos Martorell insegue l’amore. Senza timore di perderlo, con stile solido e interpreti ispirati.”.
Per la sezione “Location Negata” ha vinto il documentario The blood of Kouan Kouan del greco Yorgos Avgeropoulos . Due le menzioni speciali: Northern light di Sergeji Loznitsa e La preda di Francesco Apice.
Altri premi sono andati a Edoardo Winspeare (miglior regista per Galantuomini), Lino Fiorito (miglior scenografo per Il divo), Tommaso Borgstrom (miglior direttore della fotografia per l’esordiente La casa sulle nuvole).
Ad aggiudicarsi il Ciak di Corallo, premio alla carriera, per la settima edizione dell’Ischia Film Festival, Abel Ferrara, autore di Napoli, Napoli Napoli, originale docufiction che affonda le mani nel profondo dell’umanità descrivendo il Bronx napoletano come popolato da anime cupe. L’8 luglio sono stati presentati in anteprima mondiale alcuni minuti del lungometraggio durante un incontro con la stampa e il pubblico, moderato dal giornalista e critico cinematografico Federico Pontiggia. Nelle edizioni precedenti il Ciak di corallo alla carriera era stato assegnato a Sir Ken Adam, Shaila Rubin, Vittorio Storaro, Krzysztof Zanussi, Giuliano Montaldo, Osvaldo Desideri.
I riconoscimenti sono stati consegnati durante il Gala di chiusura dell’Ischia Film Festival alla presenza di numerosi ospiti tra i quali Mario Monicelli, Sir Ken Adam, Donatella Finocchiaro, Lina Sastri, Mattia Sbragia,Valentino Parlato, Leonardo Di Costanzo, Maria Hengge, Claudio Giovannesi.
Arrivederci Ischia, ciao




