Far East Film 11

Lunedì 27 Aprile 2009 09:54 Scritto da  Melania Di Giacomo Read 245 times
Published in Eventi
Quella numero 11, per Far East Film, è davvero… un’edizione straordinaria!!!
Dopo aver raccontato, fino al 2008, un decennio di cinema asiatico, testimoniandone e attraversandone storicamente la ricchezza e la varietà unica al mondo, Udine, nel 2009, avvia di fatto un nuovo ciclo, una seconda “prima volta”. Se, da un lato, il cinema dell’Estremo Oriente ha ormai conquistato le attenzioni dei festival maggiori (Venezia, Cannes, Berlino), smettendo di essere quell’universo sconosciuto che aveva attirato l’attenzione pioneristica del FEFF, dall’altro lato, infatti, è un cinema che ha reagito alla crisi con un'autentica rivoluzione: una rivoluzione di idee, di mezzi e di strategie. Nuove storie, nuovi autori, libertà creatività, dinamicità rganizzativa e produttiva, capacità di assorbimento di nuovi fermenti e mezzi spressivi, attenzione al pubblico e al mercato locale,varietà delle produzioni e delle coproduzioni… La missione di Far East Film non poteva, dunque, esaurirsi con il decennale ma doveva, al contrario, rifondare la propria necessità guardando avanti.
Ed ecco, appunto, il FEFF 11: 56 titoli da 9 paesi, cioè da qualcosa come 9 diverse cinematografie, senza contare che il mercato orientale è così tracimante che la selezione si è rivelata addirittura più difficile del solito!!! Il cinema dell’Estremo Oriente (e, di conseguenza, anche il festival di Udine) è pronto, e forte più che mai, a mettere in gioco il proprio passato glorioso, la propria tradizione, il proprio mestiere per creare una nuova visione futura con nuove idee per autori affermati e consacrati, ma anche e soprattutto nuove idee per nuovi autori… In Asia, come non accade in nessuna altra parte del mondo, il grande schermo è capace di reinventarsi e di reinventare i propri generi. Un esempio: Ning Hao, classe 1977, è il talento più sorprendente emerso negli ultimi anni in Cina, colui che è stato capace di ridefinire e consacrare il genere della black comedy (basterebbe citare Crazy Stone del 2006). Non a caso, è toccato alla sua nuova commedia nera Crazy Racer, che di Crazy Stone amplifica lo spirito e la potenza umoristica, aprire la sera del 24 aprile l’undicesima edizione del Festival assieme al cult-action Ong Bak 2 di Tony Jaa e Panna Rittikrai.
Last modified on Lunedì 27 Aprile 2009 10:03

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