Berlinale 2012: un ponte tra il passato delle rivolte e il futuro del 2.0

Giovedì 09 Febbraio 2012 13:32 Scritto da  Angela Cinicolo Read 224 times
Published in Eventi

Sarà Diane Kruger a tagliare i nastri di partenza dell'ultima edizione della Berlinale, un festival che apre gli occhi su tutto il mondo e dà un'occasione ai giovani.



Al via oggi con la proiezione del film in costume di di Benoît JacquotLes adieux à la reine, che vede la tarantiniana Diane Kruger nei vistosi panni della regina Maria Antonietta, la Berlinale numero 62 diretta da Dieter Kosslick, una kermesse con ben 395 film provenienti da tutto il mondo, di cui 18 anteprime internazionali. Tra i premi già assegnati l'Orso d'oro alla carriera all'attrice Meryl Streep, attualmente in sala con il discusso The Iron Lady. Il 14 febbraio la signora Streep riceverà il premio del festival, che le ha dedicato una rassegna con alcuni dei suoi maggiori successi, come l'intenso Kramer contro Kramer.


Un festival peace oriented
Non incuriosisce la prevalenza dei temi politici affrontati da diverse opere, anche nelle sezioni collaterali: colpisce infatti tra i membri della giuria - presieduta dal regista britannico Mike Leigh, insieme all'americano Jake Gyllenhaal, alla collega francese Charlotte Gainsbourg, alla performer tedesca Barbara Sukowa, al fotografo e sceneggiatore Anton Corbijn, al cineasta Francois Ozon e allo scrittore algerino Boualem Sansal - 
la presenza del cineasta iraniano Asghar Farhadi, autore di Una separazione, in corsa all'Oscar 2012 per il Miglior film straniero. Panorama ospiterà, oltre all'atteso film d'inchiesta Indignados di Tony Gatlif sull'omonimo movimento dei cittadini spagnoli, quattro film ispirati alla Primavera araba mentre Forum comprende tre documentari che affrontano i recenti traumi nucleari affrontati dal Paese del sole. Grande attesa per In the Land of Blood of Honey (da noi Nella terra del sangue e del miele), storia drammatica d'amore e guerra diretta da Angelina Jolieaccusata di plagio dallo scrittore croato Knezevic, e nelle sale europee a partire dal 16 febbraio. Il film, che porta per la prima volta in sala nelle vesti da regista l'attrice, che aveva già esordito dietro la macchina da presa nel 2007 con il documentario A Place in Time, sarà celebrato anche al galà annuale "Cinema for Peace", al quale prenderà parte anche la stessa signora Pitt, notoriamente impegnata in varie iniziative umanitarie.


Una gustosa selezione 2.0
Debutto impegnato anche quello della tedesca Alexa Karolinski con il documentario Oma and Bella, progetto sviluppato dalla regista mentre frequentava ancora la Scuola di arti visive di New York. Il film è un interessante ritratto di due donne sopravvissute all'Olocausto che risiedono a Berlino, dove condividono la loro tragica storia ma anche la passione per la cucina. Il progetto è stato finanziato dalle donazioni effettuate sul sito KickStarter raggiungendo la cifra di 44.000 dollari, il doppio di quelli sperati dalla giovane Karolinski che, insieme alla nonna Oma - protagonista del film -, per ringraziare i donatori ha sfornato più di 1000 biscotti. Oma and Bella verrà proiettato nella sezione Cinema culinario della Berlinale.


Itaviani
In concorso alla Berlinale 2012 anche un film italiano, l'ultima fatica cinematografica dei fratelli Taviani, che con Cesare deve morire tornano alla kermesse tedesca dopo 4 anni - nel 2007 avevano partecipato con La masseria delle allodole -. Il nuovo film di Paolo e Vittorio Taviani, girato nella sezione di alta sicurezza del carcere di Rebibbia di Roma e interpretato dai detenuti, uscirà al cinema 
il 2 marzo distribuito dalla Sacher Distribuzione.

Last modified on Giovedì 09 Febbraio 2012 14:47

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