Melancholia di Lars von Trier è il miglior film europeo del 2011, a Susanne Bier il premio alla regia per In un mondo migliore, Colin Firth e Tilda Swinton migliori attori protagonisti: è questo il verdetto della 24ma edizione degli EFA, assegnati a Berlino. Una sorta di risarcimento epr il regista danese, cacciato da Cannes dopo le frasi considerate naziste pronunciate in confernza stampa. Al film sulla fine del mondo, con il valore aggiunto della musica di Wagner, vanno ben tre premi: miglior film, fotografia e scenografia (eliminando così in questa categoria l'italiana Paola Bizzarri in corsa con Habemus Papam). Tre premi anche al già pluripremiato (quattro Oscar) Il discorso del re (oltre al miglior attore Colin Firth, il premio del pubblico e miglior montatore a Tariq Anwar).
E l'Italia resta a bocca sciutta: caduta la speranza di Paola Bizzari ci si aspettava un premio per Michel Piccoli (protagonista assoluto di Habemus Papam), tra l'altro arrivato a Berlino regolarmente nel pomeriggio per ritirare però un riconoscimento speciale alla sua carriera. Indirettamente l'Italia entra in qualche modo nel Palmares di questa edizione per il corto The Wholly Family diretto da Terry Gilliam, ma prodotto dal Pastificio Garofalo e con protagonista Cristiana Capotondi. Vincitore, senza troppo imbarazzo forse per la qualità assoluta dell'opera, lo stesso presidente degli Efa, Wim Wenders che correva nei documentari con il suo Pina 3D.




