Se in Willy Wonka e la fabbrica di cioccolato per il piccolo Charlie ricevere in regalo dai nonni una tavoletta di cioccolato era uno dei desideri più forti, oggi, in tempi in cui anche l’Italia viene raggiunta dall’ondata dei reality legati ai fornelli, il cioccolato si desidera lavorarlo
Non capita però frequentemente di ricevere l’opportunità di ritrovarsi accanto a un
maitre chocolatier e prodigarsi nella produzione, in piccolo, di un vassoietto di cioccolatini. E capita ancora più raramente che a ritrovarsi di fronte a fornelli, spatole e ganasce siano giornalisti dello spettacolo. A offrirci un’occasione come questa è stata quella che su territorio nazionale può essere definita senza dubbi la fabbrica del cioccolato per eccellenza, la
Perugina. L’evento, organizzato dall’azienda ultracentenaria, che già nel 2007 aveva intrapreso la strada comunicativa ben oltre il semplice
product placement, anticipa di qualche settimana l’uscita in sala (11 novembre) di un film in cui la cioccolata scorrerà a fiumi,
Lezioni di cioccolato 2. Diretto da
Alessio Maria Federici, il sequel del film che rese popolare sul grande schermo un promettente
Luca Argentero vede nel cast il confermato
Hassani Shapi,
Nabika Akkari (lanciata dalla commedia
Che bella giornata), il verace
Vincenzo Salemme e
Angela Finocchiaro. Se nel primo capitolo i protagonisti si ritrovavano a pasticciare nella storica sede dell’azienda che ha creato alcuni tra i cioccolatini più amati e mangiati dagli italiani, questa volta faranno sul serio e realizzeranno un prodotto nuovo che in questi giorni inizia già ad arrivare sugli scaffali dei supermercati.
Nata inizialmente come fabbrica di confetti, la Perugina oggi ospita nella sua sede un museo che ripercorre le fasi più importanti della sua evoluzione – dall’invenzione del Cazzotto che si trasformò nel Bacio allo strepitoso concorso a premi del Feroce Saladino che conquistò milioni di italiani – e offre ai suoi visitatori la possibilità di sbirciare nella fabbrica, tra i macchinari e gli oltre mille dipendenti che producono i cioccolatini nelle loro formule classiche e nelle varianti moderne.
Nel 2007 Cattleya propose al brand di celebrare il suo centesimo anniversario con il film Lezioni di cioccolato e adesso una delle avventure più originali della storia nostrana del marketing si ripete: le lezioni di cioccolato che davano il titolo alla commedia e che Argentero prendeva da Shapi erano infatti tenute proprio all’interno dell’azienda. Nel sequel i due protagonisti torneranno a collaborare tra i fornelli del laboratorio della Perugina dove ieri Doppioschermo e altre giovani testate e blog hanno potuto apprendere la complessa e ambita arte dolciaria del cioccolato. Il maestro Massimiliano Guidubaldi ci ha insegnato a realizzare le praline della scuola del cioccolato, seguendo una tecnica già appresa dal bravo Argentero, che insieme a Shapi, ha dedicato con pazienza diverse ore all’apprendimento. Una visita interessante e un’esperienza inusuale su un set davvero esclusivo che dimostra che gli interpreti e cioccolatieri di Lezioni di cioccolato 2 hanno avuto doppi compiti e doppie responsabilità. Assaggiati, ops provati, per credere!