Domenica, 19 Giugno 2011 16:49

Biografilm Festival 2011: vincono gli eroi

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Si chiude il festival bolognese e assegna i premi ai migliori film in gara

Giunto al termine della sua settima edizione, il Biografilm festival fa salire sul podio film tra loro diversi ma che scrutando a fondo le pellicole nascondono tratti comuni: hanno per protagonisti uomini con il fattore E, eroi che hanno dimostrato il loro coraggio (o spavalderia), uomini che sono vincitori (o credono di esserlo). La giuria ha premiato per la Lancia Award American, The Bill Hicks Story di Paul Thomas e Matt Harloc, film che per il forte impatto e per come tratta il tema della libertà d’espressione è stato molto applaudito in sala: è la storia di Bill Hicks, comico americano morto all’età di 32 anni, stroncato dal alcol e droghe, dopo aver combattuto con prepotenza in nome della libertà; era un ragazzo scomodo per la sua satira pungente, quasi cattiva, intorno ai temi della politica, religione, costume, filosofia, ecologia e consumismo, ma non ha mai avuto paura di sconvolgere il suo pubblico. Premiato con menzione speciale è stato The Parking Lot Movie di Meghan Eckmank, film che racconta la storia di un gruppo di studenti-parcheggiatori alla ricerca dei veri valori nell’America della crisi, dove sarebbe ancora possibile e dovuto sottomettere il denaro alla dignità umana. Nella sezione Best Life Award è stato premiato Marwencol di Jeff Malmberg, l’atipico documentario girato a limite tra sogno e realtà, concretezza e utopia. Il pubblico ha assegnato le targhe del 2011 ai documentari Ingrid Betancourt: 6 Years in the Jungle di Angus Macqueen, ricostruzione del periodo di prigionia vissuto dalla giornalista francese catturata dalle FARQ in Colombia; 12th & Delaware di Heidi Ewing e Rachel Grady, storia di Alan Parrot, sostenitore della campagna contro il traffico illegale di falchi, molto diffuso specialmente nelle zone del Medio Oriente e dallo stretto rapporto con il potere; infine Sono stato Dio in Bosnia di Erion Kadilli, il giovane regista italo-albanese novità di questa settima edizione, che nell’intervista allo spietato mercenario Roberto Delle Fave affronta i temi della natura umana, della fede e del male.

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