Aveva ragione Andreotti a pretendere una percentuale sui diritti del Il divo. Il film di Sorrentino fa il pieno, come prevedibile, anche in vista dei David di Donatello. Sono 16 le nomination per la pellicola italiana più quotata della stagione. E sarà ancora Garrone contro Sorrentino. Il divo e Gomorra (11 candidature) si contenderanno le statuette più preziose, miglior film e miglior regista.
Che sia una buona annata per il cinema italiano, per varietà oltre che per qualità lo dimostrano i numeri. Sui 97 film italiani usciti nel periodo preso in esame dal premio sono stati segnalati 24 titoli.
Apprezzato dai millecinquecento componenti della maxigiuria che ha valutato i film usciti tra marzo 2008 e marzo 2008, anche Ex, la commedia di Fausto Brizzi sulla disavventure amorose di Claudio Bisio & Co. Si può fare di Giulio Manfredonia concorre per 9 statuette, seguono nella graduatoria dei film più nominati Tutta la vita davanti di Paolo Virzì con cinque candidature e Il papà di Giovanni con quattro.
Mentre il titolo femminile è in dubbio tra Donatella Finocchiaro, Claudia Gerini, Valeria Golino, Ilaria Occhini e Alba Rohrwacher, Toni Servillo, maestro di mimica nella sua interpretazione del divo Giulio, è largamente favorito come miglior attore su Luca Argentero, Claudio Bisio per Si può fare (è in corsa anche come attore non protagonista per Ex), Silvio Orlando e Valerio Mastandrea. Ma in generale le interpretazioni del film di Sorrentino sono state le più apprezzate. Sono in corsa nelle categorie attori non protagonisti anche Carlo Buccirosso e Piera Degli Esposti.
Che sia una buona annata per il cinema italiano, per varietà oltre che per qualità lo dimostrano i numeri. Sui 97 film italiani usciti nel periodo preso in esame dal premio sono stati segnalati 24 titoli.
Apprezzato dai millecinquecento componenti della maxigiuria che ha valutato i film usciti tra marzo 2008 e marzo 2008, anche Ex, la commedia di Fausto Brizzi sulla disavventure amorose di Claudio Bisio & Co. Si può fare di Giulio Manfredonia concorre per 9 statuette, seguono nella graduatoria dei film più nominati Tutta la vita davanti di Paolo Virzì con cinque candidature e Il papà di Giovanni con quattro.
Mentre il titolo femminile è in dubbio tra Donatella Finocchiaro, Claudia Gerini, Valeria Golino, Ilaria Occhini e Alba Rohrwacher, Toni Servillo, maestro di mimica nella sua interpretazione del divo Giulio, è largamente favorito come miglior attore su Luca Argentero, Claudio Bisio per Si può fare (è in corsa anche come attore non protagonista per Ex), Silvio Orlando e Valerio Mastandrea. Ma in generale le interpretazioni del film di Sorrentino sono state le più apprezzate. Sono in corsa nelle categorie attori non protagonisti anche Carlo Buccirosso e Piera Degli Esposti.
Intanto c'è già un vincitore. Si tratta del bravissimo Daniele Gaglianone con il suo documentario Rata Néce Biti.



