Callas-Onassis, un amore da cinema

Un amore tanto famoso quanto turbolento. Maria Callas e Aristotele Onassis arriveranno sul grande schermo con due pellicole, entrambe made in England. Il primo film, scritto da Niall Johnson (La famiglia omicidi), si basa sul romanzo biografico Troppo fiera, troppo fragile, di Alfonso Signorini, pubblicato nel 2007. La produzione è dell'italiano Nicola De Angelis e del britannico Stephen Margolis di Future Films. Per il ruolo del celebre soprano si fanno i nomi di Penelope Cruz e Anne Hathaway.
La sceneggiatura dell'altro film, invece, è del premio Oscar Julian Fellowes (La fiera delle vanità, Gosford Park) ed e' tratta dal romanzo Greek Fire dell'ex giornalista del New York Times, di origine greca,Nicholas Gage che ripercorre la vita della Callas dall'incontro con l'armatore greco fino all'arrivo della rivale in amore Jacqueline Kennedy.
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Marshall: Nine, scoprendo Fellini

"Purtroppo i giovani americani non conoscono Fellini. La mia speranza è che la gente guardando Nine voglia risalire alla fonte, guardi 8 e 1/2 e scopra il maestro dei maestri''. E' un omaggio a Fellini e all'Italia degli anni '60, così "elegante e chic", nelle parole di Rob Marshall, il musical colossal americano Nine, che uscirà in 250 sale il 22 gennaio.

Il regista di Chicago ha presentato questa mattina a Roma con Sophia Loren, Marion Cotillard e Penelope Cruz il suo nuovo lavoro, che è la versione cinematografica dell'omonimo musical di Broadway, che negli anni '80 riprese 8 e1/2, senza avere pero' la benedizione del maestro riminese, tanto che chiese di cambiargli il nome.

Il film ha aggiunto al testo dello spettacolo teatrale tre canzoni, tra cui quella interpretata dalla Loren, che è la madre di Guido Contini, il quadro musicale con Kate Hudson e, spiega il regista, ''alcuni elementi della realtà, della memoria e del ricordo'', oltre ai personaggi di contorno (un cast tutto italiano, da Ricky Tognazzi a Elio Germano) per i quali si è attinto di più a 8 e 1/2. In ogni caso, ha voluto chiarire Marshall, si tratta di un omaggio, ''non è un remake, perchè non è possibile fare il remake di un capolavoro''.

Nella parte di Guido Contini, che fu di Marcello Mastroianni, c'è Daniel Day-Lewis, la moglie Luisa è, invece, Marion Cotillard. Penelope Cruz interpreta quell'amante ossessionata che fu Sandra Milo, alla quale l'attrice si è largamente ispirata costruendo il suo personaggio: alcune lunghe interviste - ha raccontato - l'anno aiutato a capire a fondo il personaggio, la sua passione e i suoi tormenti: ''erano prezione descrizioni di quello che Carla faceva nella sua camera d'albergo, mentre da sola aspettava Guido''.


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Penelope Cruz tra i Pirati dei caraibi

Penelope Cruz è in trattative per entrare nel cast della prossima pellicola della saga dei Pirati dei Caraibi, per ora intitolata "On Stranger Tides". Il regista del film sarà Rob Marshall, che ha già lavorato con la Cruz in "Nine", facendole guadagnare una nomination all'Oscar come miglior attrice non protagonista.La prossima avventura dei Pirati si concentrerà sugli sforzi del Capitano Jack Sparrow (Johnny Depp) nella ricerca della "fontana della giovinezza". Le riprese inizieranno quest'estate alle Hawaii.
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Lars Von Trier sceglie Kirsten Dunst per "Melancholia"

kirsten_dunstKirsten Dunst sul set di Lars Von Trier. L'eroina di Spiderman è stata scelta dal regista danese  come protagonista del suo nuovo film Melancholia. Lo annuncia il sito "Deadline Hollywood". La pellicola, un mix tra fantascienza e catastrofe, sarà girata in Svezia tra luglio e settembre. In un primo momento per il ruolo, era circolato il nome di Penelope Cruz che, però, parteciperà della saga dei Pirati dei Caraibi, On Stranger Tides.
Nel cast di Melancholia compaiono anche Charlotte Gainsbourg, Kiefer Sutherland, Charlotte Rampling, Alexander Skarsgaard, Stellan Skarsgaard e Udo Kier.
La Dunst è, attualmente impegnata accanto a Jim Sturgess in Upside Down, drammatica storia d'amore
diretta da Juan Diego Solanas. L'attrice statunitense, inoltre, ha appena terminato le riprese di Bastard, il documentario che ha diretto e co-sceneggiato, che sarà presentato al Tribeca Film Festival ed è stato appena selezionato per il prossimo festival di Cannes.
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SAG Awards, vincono Bullock, Bridges e i "Bastardi"

Gli attori premiano i proprio colleghi: è lo spirito degli Screen Actors Guild - SAG Awards, asseganti durante una cerimonia sfarzosa e ricca di star, presentata da Marion Cotillard, Penelope Cruz, Jenna Fischer, Jon Hamm e Nicole Kidman. "Bastardi senza gloria" ha ottenuto il premio per il miglior cast, composto dall'americano Brad Pitt, la tedesca Diane Kruger e l'austriaco Christoph Waltz, che ha vinto anche il premio Sag come miglior attore non protagonista. Jeff Bridges e Sandra Bullock sono invece stati premiati come migliori attori rispettivamente per  Crazy Heart e The Blind Side. A mani vuote sono rimasti i film "The Hurt Locker", "An Education" e il musical "Nine", mentre "Avatar" non era in gara.


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Il cinema in copertina

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Aprile 2009

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Il mese d’aprile sembra puntare i riflettori del cinema sulla dimensione femminile: sia le riviste specializzate sia quelle più patinate e non specificatamente cinematografiche riservano le proprie copertine infatti alle attrici più seguite del momento.

Così Cahiers du cinema, che aveva puntato su un’attrice già lo scorso mese (Vahina Giocante), dedica la sua ultima cover a Isabelle Huppert, che, dopo l’encomiabile prova attoriale in Home di Ursula Meier, è la protagonista del film Villa Amalia, girato dal raffinato regista francese Benoît Jacquot a Ischia.
Un volto italiano invece per la Rivista del Cinematografo che crede con ottimismo nella prossima “Primavera tricolore” del cinema, avviata da Tutta colpa di Giuda, il musical carcerario del sensibile Davide Ferrario con l’attrice polacca Kasia Smutniak, che rivela una bravura che forse finora i ruoli televisivi avevano appannato.
Nuovo look, traboccante di una sensualità tutta femme fatale, per Scarlett Johansson: Vogue Paris la definisce “l’anti Marilyn” e la riprende infatti nelle vesti che ha indossato per Natasha Romanoff - Vedova Nera, uno dei personaggi cattivi di Iron Man 2, il nuovo attesissimo cinefumetto firmato Marvel, in cui è al fianco del pluripremiato Mickey Rourke (in Italia nel 2010).
Vanity fair dedica invece in Spagna la cover di aprile al meritatissimo premio Oscar Penelope Cruz, che dichiara di aver portato il suo riconoscimento con sé nella sua nazione. L’attrice, radiosa più di prima, è ritratta insieme al regista che l’ha lanciata e che continua a valorizzarla: Pedro Almodovar.
Interviste con confessioni sull’infanzia, rivelazioni sui ruoli recenti e pettegolezzi al seguito per le attrici Drew Barrymore, protagonista di Grey Gardens, che il magazine americano W vuole rilanciare come una trentunenne che dietro uno dei volti più dolci degli schermi internazionali nasconde un lato oscuro, e Jennifer Aniston, sugli schermi con la commedia per cinofili Io e Marley, immortalata invece in una rinata bucolica bellezza (i 40 anni fanno miracoli?) da Elle Uk.

La presenza maschile non è però del tutto esclusa: Positif preannuncia che l’ultimo film di John Woo Red cliff (La battaglia dei tre regni) è uno dei più bei film del cineasta d’adozione americana, tornato per questa pellicola dopo dieci anni a girare nella natia Cina. Protagonista assoluto del suo film, e della copertina della rivista francese, l’attore Tony Leung Chiu-Wai, premiato all’ultimo Festival di Cannes per la sua interpretazione in Lust, Caution (Ang Lee), star amata tanto in Cina quanto in Europa.
Su tutt’altro piano, soprattutto se si pensa alle capacità interpretative, Ben Affleck cui l’Esquire dedica una copertina quasi autoreferenziale: l’attore, al fianco di Russel Crowe, è il protagonista politically uncorrect del thriller State of play, tratto dall’omonima serie della Bbc, sulla crisi del giornalismo.

Bocciamo, ahinoi senza troppe esitazioni, le copertine di aprile del mensile Ciak, che riflette quella del mese scorso di Entertainment weekly (con la prima foto in esclusiva dal set di Star Trek), e di Best Movie, già vista nel numero di febbraio sempre di EW (cha aveva un anticipo del diario più atteso dai fan di Twilight).

Fuori dagli schemi “modaioli” del momento si staglia nella stampa l’ultimo numero di Sight and Sound che attraverso il contributo dello studioso Barry Salt ripercorre brevemente la storia del cinema nei suoi sviluppi tecnici e tecnologici.
Anticipazioni arrivano invece da Entertainment weekly con il numero del 3 aprile sulla dicotomia eroi-villain nel nuovo appuntamento con il mago più famoso degli ultimi anni, Harry Potter e il Principe Mezzosangue e la free press italiana Acchiappafilm, che punta sul nuovo film ispirato alla saga Browniana Angeli e Demoni – anche qui la semantica degli opposti non manca - il cui protagonista Tom Hanks era stato già segnalato lo scorso mese da FilmComment.
Infine risulta significativo il numero attuale di Screen International con un interessante servizio sui finanziamenti delle major americane nei territori “chiave”: la strada (sullo sfondo l’immagine del film The International con Clive Owen).
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