Sabato, 02 Ottobre 2010 19:50

L'ultimo dominatore dell'aria - Recensione

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lultimo-dominatore-dellariaGià dal trailer aveva convinto poco, ma la visione in sala sembra confermare tristemente quella prima impressione. L’ultima fatica di M. Night Shyamalan si intitola in originale The Last Airbender, e si ispira ad una premiata serie animata statunitense quasi omonima (in più lì c’è solo un iniziale “Avatar”, che sarebbe stato forse poco furbo riportare anche nel titolo del film). Il cartone è diviso in tre stagioni, e nelle intenzioni del regista c’è infatti il progetto di una trilogia che ripercorra le vicende di questa saga orientaleggiante sul grande schermo e con grossi budget.

Le premesse di questo primo capitolo, tuttavia, sono ben lontane dal lasciare qualsivoglia strascico di entusiasmo: i personaggi sono piatti e prevedibili – non si salva nemmeno il piccolo protagonista -; la storia, nonostante l’alone epico, sa incredibilmente di già visto dall’inizio alla non-fine; i riferimenti alla cultura orientale ed alla retorica degli elementi appaiono pretestuosi e in salsa spudoratamente occidentale; infine, l’idea di utilizzare attori semisconosciuti (con tutto il rispetto anche per il bravissimo Dev Patel di The Millionaire) non ha aiutato molto a familiarizzare né con la storia né con le ambientazioni. Gli effetti speciali, vero (forse unico) punto di forza della pellicola, sono un’estremizzazione spettacolare del classico wuxiapian e smettono di affascinare presto. Per non parlare della quasi assoluta inutilità del 3D, che sembra mostrare sempre più i suoi limiti proprio con i film più attesi e costosi. Unica nota positiva è la presenza di dialoghi, sebbene non arguti, comunque meno imbarazzanti di quelli dei film precedenti di Shyamalan (in particolare gli ultimi due). Il che, francamente, ci sembra assai poco, date le attese.

In definitiva, dal regista de Il sesto sensoThe others (o anche semplicemente del più modesto ma onesto E venne il giorno) ci si poteva ragionevolmente aspettare molto di più. La speranza è che il prossimo capitolo entri più nel vivo della vicenda, magari optando per una chiave intimista e drammatica. Nel frattempo, recuperare il cartone animato potrebbe rivelarsi un’inaspettata bella sorpresa.

doppioschermo

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