Venerdì, 17 Settembre 2010 09:16

Mordimi - Recensione

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Mordimi-homeArriva nelle sale italiane la parodia di Twilight, Mordimi. Bella, che diventa qui  Becca, interpretata da Jenn Proske,  triste, impacciata e depressa adolescente, arriva nella città di Sporks, va a scuola e conosce la famiglia di vampiri Sullen , si innamora del tenebroso (e terribilmente alla moda) Edward (interpretato da Matt Lanter). Nel frattempo ritrova un suo amico d'infanzia, Jacob White (Chris Riggi), lupo mannaro alle prime armi. E' la terribile coppia di Hollywood composta da Jason Friedberg e Aaron Seltzer a mettere sulla graticola Twilight. I loro precedenti successi di botteghino (da sceneggiatori Scary movie, da registi Hot, Disaster ed Epic Movie fino a Treciento) confermano la bocca buona del pubblico cinematografico, sempre meno selettivo, sempre più televisivo. In Mordimi la sceneggiatura ricalca quasi pedissequamente la saga, senza apportare nessuna novità alla storia: la sensazione finale è “come se ce ne fosse stato bisogno”.

Tra omicidi e gag abbastanza scontate, la visione annoia e le uniche battute passabili sono già presenti nel trailer. I due registi confessano di non aver odiato Twilight e ciò che sconvolge è che, in fondo, hanno preso la cosa sul serio. Sarà per questo che il film annoia quanto l'originale? Perchè, in fondo, in Twilight si trovano già belli e pronti gli spunti umoristici di Mordimi, che così Mordimidiventa solo una spiegazione per quei fan irriducibili ancora alle prese con crisi ormonali irrisolte. Con piccole divagazioni sullo star system (citazioni di Lady Gaga, Black Eyed Peas e Alice nel paese delle meraviglie) e sul “fenomeno vampiri” (unica citazione da ricordare: “negli anni ottanta c'era la Coca Cola, nei novanta il grunge, negli anni duemila i vampiri) e soprattutto sui due gruppi di fan, divisi tra chi parteggia per Edward e chi per Jacob, nulla di più viene concesso nella parodia. Che lascia dunque l'amaro in bocca, oltre alla noia, quella sì, mortale, della visione: forse la strada intrapresa dalle prime pellicole del duo era più efficace, perchè attingeva nei film di genere, e non solo ad una unica saga generazionale. A parte luoghi, nomi e gag scadenti, il film poco si discosta dall'originale. Il ritmo, nonostante la condensazione di tre film, riesce a risultare lento quasi quanto ognuno di essi. E se nel titolo originale, 'Vampire Suck', si trovava almeno uno spunto comico (la traduzione è abbastanza scurrile), l'italianissimo Mordimi non rende altrettanto. Resta da pensare, alla fine, che fa più vittime la noia della visione che i vampirelli in salsa trash nel film.

doppioschermo

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