Martedì, 30 Marzo 2010 20:19

Nat e il segreto di Eleonora - Recensione

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nat-e-il-segreto-di-eleonora-homeNat è il giovanissimo protagonista di questa sorta di favola salva-favole. Un racconto originale con disegni d’animazione piuttosto essenziali, non sofisticati, ma molto efficaci anche nella caratterizzazione dei personaggi e frutto dell’esperienza e della cooperazione italo-francese fra noti produttori di film d’animazione.

Nat ha 7 anni ma non riesce ancora a leggere perché quando ci prova, a voce alta, è come se le parole e le singole lettere che ha stampate di fronte gli si mescolassero davanti agli occhi. Ironia della sorte proprio a Nat la zia Eleonora lascia in eredità, con la sua scomparsa, l’onore e l’onere di salvaguardare uno straordinario segreto che lo metterà duramente alla prova.

Nella casa al mare di zia Eleonora, ora di proprietà dei suoi genitori, Nat ha passato tutte le estati fin da piccino; là, seduti sul divano o sul letto, la zia lo deliziava leggendo per lui migliaia di libri e racconti e introducendolo con entusiasmo al mondo delle favole; Nat ha dei ricordi bellissimi della zia che lo aveva però da sempre messo in guardia dal varcare la soglia della stanza proibita in cima alle scale.

Con la sua scomparsa Eleonora lascia in eredità proprio a Nat le chiavi di quella stanza, eleggendolo a successore di un ruolo importante. Ma cosa si cela dietro la porta della stanza proibita? Nat non crede ai suoi occhi: libri! Quando gira la chiave e ruota la maniglia, davanti ai suoi occhi gli si svela una vastissima biblioteca che raccoglie tutti i più noti libri di favole e romanzi d’avventura per bambini, e che per altro si riveleranno di inestimabile valore anche economico. Inutile dire che ne resta dnat-e-il-segreto-di-eleonora-scaffaleeluso: sebbene adorasse farsi leggere quei libri, Nat non sa proprio che farsene di quel lascito, dato poi che non ha ancora imparato a leggere. Eppure l’incredulo nNat si trova coinvolto in un’avventura straordinaria e a lui sarà affidato l’arduo compito di salvare il mondo delle favole affinchè tutti i bambini del mondo possano ancora imparare a sognare. In principio il piccolo protagonista si sente del tutto inadeguato ma i suoi nuovi compagni d’avventura, Alice, cappuccetto rosso con il lupo, l’orco, il bianconiglio, pinocchio e gli altri, che saltano letteralmente fuori dalle pagine stampate, lo esortano a provarci; in fin dei conti è la zia che lo ha eletto suo legittimo successore. Ed ecco Nat vivere in prima persona un’avventura da romanzo epico: riuscirà a portare a termine la missione? e…Chi l’ha detto che perché [qualcosa] è scritto nelle favole non esiste?

La trama è semplice ma le trovate sono tutt’altro che banali, le soluzioni originali e le situazioni divertenti. Non mancano i messaggi positivi, quelli che ha tramandato l’anziana zia saggia: gli uomini hanno bisogno dei sogni per vivere e poi ancora la solidarietà dell’anziano amico della zia e vicino di casa o la ritrovata complicità con una sorella un po’ petulante; non manca il cattivo di turno, opportunista e attento solo ai  suoi interessi…ma anche a lui il destino ha riservato una lezione esemplare.

Insomma gli ingredienti genuini ci sono tutti e farciscono bene i 76 minuti di un sano cinema per bambini.

doppioschermo

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