Dopo trent’anni di amicizia e di collaborazione professionale Dan (Robin Williams) e Charlie (John Travolta) arrivano alla svolta: la possibilità di portare a casa un contratto prestigioso per la loro azienda di pubbliche relazioni specializzata in sport. Sono all’aggancio di un’importante compagnia giapponese. Peccato che il coronamento del sogno professionale arrivi proprio in coincidenza con il momento decisivo per la realizzazione della vita privata, almeno per la maggior parte degli uomini: un figlio. Anzi due gemelli, e già cresciuti. Una donna, che Dan aveva sposato 7 anni prima, in stato confusionale da alcol, si rifà viva. Ma non si tratta solo di un ritrovato idillio come Dan sperava, ma di una richiesta d’aiuto: lei dovrà andare in carcere per 15 giorni per una protesta ambientalista. E il papà dovrà occuparsi dei pargoli. Daddy Sitter è una commedia educata e divertente per le famiglie, in pieno stile Disney. Il miraggio dell’eterna (pretesa) giovinezza fa largo all’istinto paterno e ai buoni sentimenti. Questo, assieme a buone trovate grafiche, che strappano sorrisoni a 48 denti, rendono perfino superflua la presenza di Williams e Travolta. Ma è evidente che con un budget consistente si può questo e altro.
Robin Williams, torna a vestire i panni del papà distratto che alla fine diventa mammo, già indossati in Mrs. Doubtfire. Il corredo di smorfie e mossette, in verità non fanno onore alla sua carriera. Travolta, invece, con una chioma corvina (e anche la cute…) da trentenne avvizzito, segue invece l’onda che l’ha portato a concedersi alla pubblicità nelle nostre case.




