Genere: Commedia, Romantico
Cast: Hugh Grant, Sarah Jessica Parker, Sam Elliott, Mary Steenburgen, Elisabeth Moss, Michael Kelly
Data di uscita: 2010-01-22
Paese: Stati Uniti
Diretto da: Marc Lawrence
Durata del film: 103 min.
Anno di produzione: 2009
Distrubutore: Sony Pictures Italia
Sito ufficiale: http://www.didyouhearaboutthemorgans.com
Website locale: http://www.chefinehannofattoimorgan.it
Prendi l'uomo di città e portalo in campagna. E lì, tra gag comiche e imprevisti, stai certo che ritroverà se stesso e le risposte ai suoi quesiti. Anche a quello che da' il titolo al film, Che fine hanno fatto i Morgan?, appunto, e che garantisce allo spettatore 100 minuti di risate e qualche sbadiglio. Ma andiamo con ordine. Il film di Marc Lawrence è una commedia romantica con tutti i pro e i contro che ne conseguono. Il regista, dopo pellicole originali e amate come Scrivimi una canzone e Due settimane per innamorasi, questa volta colpisce ancora, ma con meno originalità e qualche pecca. La storia è quella di una coppia newyorkese ricca, bella e famosa. Meryl (Sarah Jessica Parker) è una donna in carriera tutta alta moda e lavoro (vi ricorda qualcuno?). Paul, in perfetto stile Hugh Grant ma più smorfioso e meno brillante del solito, è un avvocato bello e tendente al tradimento. La crisi coniugale e un omicidio faranno il resto. E i due si ritroveranno tra mucche, orsi e cowboy, in un viaggio forzato che gli farà ritrovare quello che hanno perso. La classica storia americana, insomma: lui tradisce, lei non si fida più, lui si pente e uno strano scherzo del destino li costringe a stare a stretto contatto. Manco a dirlo ci sarà l'happy end, niente colpo di scena, insomma, ma non stiamo svelando nulla di compromettente. Protagonisti azzeccati e forse sprecati per una storia divertente ma che, più di una volta, si perde nella banalità tra Fbi e rodeo. Che fine hanno fatto i Morgan? celebra, comunque, l'ennesimo sodalizio tra Lawrence e Hugh Grant e porta sul grande schermo una Sarah Jessica Parker che, per quanto voglia impegnarsi, non riuscirà mai a staccarsi di dosso la sua Carrie. Con dialoghi a tratti molto efficaci ed altri estremamente banali, di certo la forza del film è la sintonia tra i due protagonisti e i personaggi “di contorno” (su tutti Clay ed Emma, due ottimi veterani, nel film e del cinema hollywoodiano, come Sam Elliott e Mary Steenburgen) tutti camicie a quadroni e stivali. Si ride e si esce dalla sala leggeri, rilassati. Un film, tutto sommato, godibile pur non essendo particolarmente originale nella trama e negli spunti.
E se proprio non dovesse convincervi, consolatevi con Hugh Grant che con il suo solito sguardo da conquistatore, alla presentazione del film, ha detto: “Sarebbe bello poter girare un film in Italia, dove puoi svegliarti e far colazione con il vero caffe”. La prossima volta, insomma, niente mucche.
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