Titolo: Amabili Resti (The Lovely Bones)
Genere: Drammatico, Fantasy, Thriller
Cast: Mark Wahlberg, Rachel Weisz, Susan Sarandon, Saoirse Ronan, Stanley Tucci, Nikki SooHoo, Amanda Michalka
Data di uscita: 2010-01-29
Paese: Nuova Zelanda, Regno Unito, Stati Uniti
Diretto da: Peter Jackson
Durata del film: 139 min.
Anno di produzione: 2009
Distrubutore: Universal Italia
Sito ufficiale: http://www.lovelybones.com
Trama in breve: Amabili Resti racconta la storia della giovane adolescente Susie Salmon, barbaramente uccisa e che veglia dall'alto la sua famiglia e il suo assassino. La giovane dovrà tenere a freno il suo desiderio di vendetta per riuscire ad aiutare la famiglia a guarire dal dolore.
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Tratto dal bestseller di Alice Sebold e diretto dal Premio Oscar Peter Jackson, Amabili resti ruota attorno all'omicidio della quattordicenne Suzie Salmon, brutalmente stuprata e assassinata da un serial killer, suo vicino di casa. L'omicidio avviene un pomeriggio di dicembre del 1973, mentre la ragazza torna a casa da scuola. Dopo la tragica scomparsa della ragazza, adescata con gentilezza e poi condotta in un rifugio sotterraneo dal suo carnefice, il film si svolge in un “terra di mezzo”, un altrove impalpabile tra il mondo dei vivi e l'aldilà. Jackson compie un vero miracolo: riesce a rendere visibile l'invisibile, che nel film assume una connotazione metafisica, attraverso un limbo in cui il reale viene trasfigurato; oggetti e luoghi della memoria vengono esasperati, diventono simboli, portatori di un senso “altro”, che rimandano sempre a qualcosa di inafferrabile, ad un “oltre” ignoto eppure percepibile. Esiste una vita dopo la morte? Esiste cioè una realtà oltre la corporeità e una possibilità di sopravvivenza al dolore per chi subisce una perdita?
Suzie è solo una bambina quando la vita le viene strappata: l'idea della morte non è maturata in lei. Anche la piccola, come i suoi cari, deve elaborare il lutto, passare dal rifiuto al dolore e infine all'accettazione. Il passaggio dalla vita alla morte consente alla vittima di sopravvivere sotto un'altra forma, di trasformarsi in energia, di continuare ad esistere attraverso la memoria e l'amore della sua famiglia. Suzie è testimone del dolore dei suoi genitori, dei suoi fratelli, del ragazzo di cui si stava innamorando; attorno alla sua assenza e al suo ricordo ognuno di essi, tranne la madre che nega a se stessa il dolore, ristabilisce un contatto con la defunta. Attorno a quegli “amabili resti”, oggetti del quotidiano o memorie sfocate, si crea una nuova vita: attraverso di essi, Suzie non abbandona del tutto il mondo terreno, e chi la ama continua a tenerla viva. Il mondo di Suzie è ricco di suggestioni oniriche; gli scenari su cui si muove sono surreali, eccedono nei colori e nelle forme.
Jackson attinge a piene mani ad un immaginario collettivo, si rifà ad una certa iconografia tradizionale e trae spunto da una certa visionarietà pittorica, dai quadri di Van Gogh (il campo di granoturco) a Magritte (i modellini ingigantiti del padre di Suzie) a Dalì (gli orologi).
La sur-realtà di cui si serve il film per costruire visivamente un non-luogo rende, per certi versi, Amabili resti, una sorta di fiaba dark in cui Suzie appare una sperduta Alice, inghiottita dalla tana del cattivo Bianconiglio/Mr. Harvey, e catapultata in una realtà alterata, terribile e meravigliosa, un mondo perfetto ed impenetrabile come la sfera di vetro innevata con cui la bimba gioca nella scena d'apertura.




