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Titolo: A Single Man
Genere: Drammatico
Cast: Colin Firth, Julianne Moore, Matthew Goode, Ginnifer Goodwin, Nicholas Hoult
Data di uscita: 2010-01-15
Paese: Stati Uniti
Diretto da: Tom Ford
Durata del film: 99 min.
Anno di produzione: 2009
Distrubutore: Archibald Film
Sito ufficiale: http://www.asingleman-movie.com
Trama in breve: E' il 1962 e la guerra nucleare sembra imminente. La paura pervade il mondo. I valori sociali sono rappresentati in termini eccessivamente semplicistici, in bianco e nero, ma le complessità delle relazioni umane sono aggrovigliate allora come oggi. Ambientato a Los Angeles all'apice della crisi missilistica di Cuba, A SINGLE MAN narra la storia di George Falconer, un professore universitario inglese di 52 anni [Colin Firth], che fatica a trovare un senso alla propria vita dopo la morte del compagno Jim [Matthew Goode]. George vive nel passato e non riesce a vedere il suo futuro. Nell'arco di una giornata, in cui una serie di eventi e incontri lo porta a decidere se la vita dopo Jim abbia un senso oppure no, George trova conforto nella sua più cara amica, Charley [Julianne Moore], una splendida 48enne, anche lei alle prese col suo futuro. Un giovane studente di George, Kenny [Nicholas Hoult], che sta iniziando ad accettare la propria omosessualità, perseguita George e lo considera l'anima gemella...
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La bellezza, non quella fine a se stessa, ma quella totalizzante della vita, che può riconciliarci anche con la fine, è la protagonista dell'opera prima di Tom Ford. E non poteva fare di meglio uno dei creatori di moda più geniali al mondo rischiando, dietro la macchina da presa, con una pellicola che racconta una storia intima quanto universale. Liberamente tratto dal romanzo di Christopher Isherwood, A Single Man è una storia d’amore, immensa e intensa, segnata da un dolore, un vuoto incolmabile, la perdita di qualcosa di insostituibile.
Los Angeles, 1962, il professore inglese George Falconer (Colin Firth) vive da anni oltreoceano assieme al suo compagno, Jim (Matthew Goode), conosciuto 16 anni prima. Quando Jim muore in un incidente d'auto, la vita di George si ferma. Ogni gesto quotidiano segue un piatto rituale ma con l'amore è scomparso anche il senso della sua esistenza. Una serata con l'amica fidata Charley (Julianne Moore) e l'incontro inaspettato con Kenny (Nicholas Hoult), uno dei suoi studenti, permettono, per un attimo, a George di ritrovare quell'essenza della vita che sembrava definitivamente persa. E quando “lei” arriverà, niente sarà più come all'inizio di quella lunga giornata.
L'esordio alla regia di Tom Ford non è un film come tanti. Applausi e standing ovation a Venezia per una pellicola delicata e sublime, che parla di amore, paura, solitudine e dolore con estrema delicatezza e un gusto estetico raffinato e mai eccessivo. Un'attenzione quasi maniacale ai dettagli e alla fotografia con i colori che cambiano seguendo i pensieri e le sensazioni del protagonista. Una narrazione tanto intima e profonda che permette di scavare nelle paure di ognuno. Quelle dell'intera America del 1962, in piena crisi di Cuba, delle minacce di un'incombente guerra nucleare. Le stesse che prova George, le stesse dei suoi alunni che lui sprona a vivere nel presente senza paura, del futuro e delle minoranze, viste da molti come minaccia all'ordine costituito. Quel presente, scandito dal tic tac del tempo che passa (parte integrante della colonna sonora di Abel Korzeniowski), a cui George vorrebbe soltanto mettere la parola fine.
Colin Firth, nella sua più intensa e drammatica interpretazione, non soltanto ha meritato la Coppa Volpi conquistata a Venezia, ma si candida di diritto all'Oscar. L'attore inglese si rivela completamente allo spettatore in tutta la sua fragilità e arrendevolezza, e allo stesso tempo con lo sguardo coraggioso di chi prova ad andare avanti. Malinconico e stanco di vivere Firth non esagera mai, ma è essenziale e profondo in ogni gesto, dalla lezione agli studenti alla cena con l'amica Charley. Inquieta e appassionata Julianne Moore che Ford ha vestito e pettinato con l'eleganza e le forme tipiche degli anni '60. Ottime anche le interpretazioni dell'affascinante Matthew Goode e del delicato e puro Nicholas Hoult.
Insomma con un unica pellicola Tom Ford ha conquistato un posto d'onore nella storia del cinema. D'altronde, come ha affermato lo stesso regista, “La moda è effimera, il cinema è arte pura e durevole”.



