Metti una giovane coppia carina e in crisi, alle prese con la salvaguardia del loro matrimonio, coinvolgi i loro simpatici amici in un viaggio verso un vero e proprio eden terrestre, dove la terapia di coppia non è un optional ma un dovere, miscela tutto con malintesi, insegnanti di yoga molto particolari e ne verrà fuori L’isola delle coppie, una commedia carina, con dialoghi divertenti e un’ottima fotografia (grazie anche al paesaggio da mozzare il fiato), il tutto diretto da Peter Billingsley e distribuito dall’Universal Pcitures Italia.
Tutto comincia quando Jason e Cynthia, consapevoli di non poter avere bambini, decidono di partire per una vacanza terapia su di un’isola tropicale. Ad accompagnarli i loro amici più fidati. Ronnie e Dave, la coppia per eccellenza, anche se titubanti decidono di lasciare i loro splendidi bambini con il bizzarro nonno e di concedersi la tanto sospirata luna di miele. Lucy e Joey, la coppia stanca, accettano di partire sognando nuovi esaltanti incontri. Shane deciso a dimenticare l’amata ex moglie si avventura sull’isola con Trudy, la nuova baby compagna, cercando di dimostrare agli altri, ma forse più a se stesso che l’età è solo una questione anagrafica. Ma all’arrivo ci saranno diverse sorprese, non tanto piacevoli ad accoglierli. Tutti saranno sottoposti obbligatoriamente alla terapia di coppia, in modo comico e a volte traumatico, i “vacanzieri” dovranno fare i conti con il vero carattere, con la vera natura del proprio compagno.
Il film piace grazie anche alla simpatia e alla bravura degli interpreti, tra i quali: Vince Vaughn protagonista di numerose commedia made in Usa, Jon Fraveau (che ne firma la sceneggiatura), Kristen Davis (la stilosa e dolcissima Charlotte di Sex and the city) e il fantastico Jean Reno nei panni del l’enigmatico direttore del villaggio. La pellicola tocca problemi comuni in tantissime coppie. Gelosie, passione assopita, spese in eccesso, figli piccoli, ragazzi adolescenti, figli che non arrivano, ma ha dalla sua la capacità di farlo in maniera divertente e spensierata, in modo leggero. Una commedia attuale, dunque, dove non manca davvero nulla, si parla anche di crisi di mezz’età, con un’avvenente ragazza poco più che ventenne che chiama “daddy” il suo compagno maturo, sorrisini maliziosi in sala, ma naturalmente questa è un’altra storia e ogni riferimento è puramente casuale…




