Giovedì, 16 Luglio 2009 09:51

Harry Potter e il principe mezzosangue - Recensione

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L’attesa è finita. Rimandato quasi per un anno esce nelle sale Harry Potter e il Principe Mezzosangue diretto da David Yates (già regista di Harry Potter e l’Ordine della Fenice). Il sesto capitolo della saga prodotto dalla Warner Bros. Pictures e tratto dai romanzi di J.K.Rowilng ha tenuto per mesi col fiato sospeso milioni di fan, e adesso finalmente è giunto il momento di immergersi in una nuova avventura insieme al maghetto (ormai adolescente) più amato di tutti i tempi.

Qualcosa è cambiato nel mondo della magia, Lord Voldemort è ritornato e con lui anche i suoi perfidi Mangiamorte, che continuano a disseminare vittime e portare ovunque distruzione e cataclismi. Numerosi negozi a Diagon Alley sono costretti a chiudere, la vita non è più la stessa, c’è un’aria di paura e terrore che non risparmia neanche il mondo dei babbani. Harry (Daniel Radcliffe), Ron (Rupert Grint) e Hermione (Emma Watson) capiscono che anche Hogwatrs è in pericolo. Silente (Michael Gambon) percepisce che la battaglia finale è alle porte, e decide così di scoprire ogni piccolo segreto di "Colui che non deve essere nominato". Per fare ciò ha bisogno però che il suo ex collega, Horace Lumacorno (Jim Broadbent), ritorni al castello, restio a collaborare, Lumacorno si lascia però tentare dalla possibilità di insegnare al famoso Harry Potter e decide così di riprendere la sua vecchia cattedra di Pozioni e di ritornare a Hogwarts, per la gioia del professore Severus Piton (Alan Rickman) che avrà la sospirata cattedra di Difesa contro le arti oscure. Ed è proprio durante una lezione di Pozioni, che Harry entrerà in possesso di un vecchio e strano libro, appartenuto al misterioso Principe Mezzosangue.

Strani movimenti accadono al castello, a preoccupare Harry non sono solo quelli dell’algido Draco Malfoy (Tom Felton), ma anche le amicizie della dolce Ginny Weasly (Bonnie Wright). C’è aria di primavera tra i corridoi di Hogwarts e anche se la neve cade a fiocchi, molti hanno l’aria stralunata e sognante, anche Ron è impegnato in una sua personale “avventura” con Lavanda Brown (Jessie Cave) che susciterà non poche gelosie, in particolare quelle dell’amica di sempre Hermione. Oltre alle immancabile partite di quidditch, ci saranno nuovi amori, nuovissimi (e pericolosi) incantesimi e un altro fitto mistero. Harry insieme a Silente dovrà scoprire dove "Tu sai chi" ha nascosto gli Horcrux, oggetti in cui ha racchiuso parte della sua anima, è necessario trovarli e distruggerli se si vuole sconfiggere per sempre il maligno Lord Voldemort.

“Non c’è luce senza oscurità” sentenzia il professore Lumacorno, e nel nuovo episodio della saga di dark c’è davvero molto. Lo si intuisce sin dai primi minuti del film. Colori scuri, voci soffuse, trasmettono una strana inquietudine. Dubbi, insicurezze e ossessioni accompagnano i personaggi di scena in scena. Questo velo di pathos non scompare quasi mai, a parte poche scene, e nonostante colpi di bacchette che rimettono in ordine la casa, potenti filtri d’amore, scherzi e cene di Natale, si avverte che l’infanzia è svanita e l’adolescenza fa prepotentemente il suo ingresso. Ormoni impazziti, amici ritrovati e amori sbocciati. Harry Potter e il Principe Mezzosangue non è solo un film di passaggio, è anche un punto di partenza fondamentale per affrontare il grande finale. Accompagna con la mano lo spettatore a quello che succederà in Harry Potter e i doni della morte, che uscirà il prossimo anno diviso in due parti, per la gioia dei fan (e dei pubblicitari) che potranno godersi più a lungo i propri eroi e capire che finalmente è giunto il momento di mostrare ciò che si cela sotto il mantello (dell’invisibilità) e sfoderare le bacchette… la guerra è appena cominciata.

doppioschermo

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