Martedì, 05 Maggio 2009 02:00

X-Men - Le origini: Wolverine - Recensione

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Primo capitolo di una serie annunciata sulle origini dei supereroi e supercriminali mutanti della sfera X-Men, questo X-Men - Le origini: Wolverine è un'interessante restrospettiva (se così si può definire) sulla genesi di un personaggio tra i più amati dell'intero Universo Marvel.
La pellicola, diretta da sudafricano Gavin Hood (premio Oscar per miglior film con Il suo nome è Tsotsi nel 2005) con Hugh Jackman di nuovo nei panni del supereroe Marvel, anche se non eccezionalmente scorrevole in alcuni punti, ripercorre le tribolazioni di James Howlett (detto Logan) dalla sua infanzia, con l'uccisione del padre e la fuga da casa, al progetto Arma-X.
Sebbene alcune vicende siano state vistosamente riadattate per esigente cinematografiche, si pensi alla parentela fra Wolverine e la sua storica nemesi Sabertooth, il film fornisce un'interessante spunto per capire meglio caratterizzazione e cronologia del personaggio, raccontando la prime manifestazione dei suoi poteri (rigenerazione e artigli), la partecipazione ai più importanti conflitti bellici del '900, in particolare la guerra in Vietnam agli ordini del Colonnello Striker, l'amore, l'aquisizione dello scheletro di adamantio che lo rende indistruttibile.
In questo primo approfondimento sul passato dei personaggi capitanati dal Dott. Xavier, fa capolino anche un certo numero di altri supereroi e supercattivi, dal già citato Sabertooth (interpretato da Liev Schreiber), a Kestrel (Will.i.am), ad un irriconoscibile Beak (Dominic Monaghan) che del personaggio marvel porta solo il nome, a DeadPool (Ryan Reynolds) personaggio sul quale sarebbe in cantiere proprio una pellicola della serie "X-Men le origini", a Silver Fox (Lynn Collins) la donna amata da Wolverine, ad un giovane Scott Summers aka Ciclope (Tim Pocock), allo stesso Dott. Charles Xavier (Patrick Stewart) che nel finale prende in custodia i giovani mutanti che costituiranno il nucleo originario della "scuola per giovani dotati".

Un must per gli appassionati del genere ma che può risultare gradevole anche a chi non è particolarmente addentro alle vicende dell'universo Marvel.

doppioschermo

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