Antologia cinematografica improntata sulla descrizione di un paese cinico, e moralmente degradato, I mostri oggi arriva nelle sale italiane portandosi dietro non poche polemiche. Infatti non era stato solo Gianmarco Tognazzi a parlare del progetto in termini per nulla entusiastici ma anche la miriade di estimatori del film originale di Dino Risi.Certo, una pellicola di questo genere dovrebbe portare a ben altre riflessioni. Ci si dovrebbe domandare, piuttosto che paragonare, perché il cinema italiano in questi ultimi anni si sta affidando ai sequel e ai rifacimenti dei film cult degli anni addietro. Ad esempi rozzi come Eccezzziunale veramente capitolo secondo... me, L’allenatore nel pallone 2 e Il ritorno del Monnezza si accosta questo più garbato, già dal materiale di partenza, ma comunque scialbo riadattamento. Insomma, risulta veramente difficile intravedere uno spiraglio di luce in tutta questa povertà di idee, e soprattutto di intenti, che più che portare soldi al botteghino ad altro non serve, se non ad educare lo spettatore a prodotti di qualità mediocre.
Lasciando da parte certi discorsi, probabilmente troppo ampi per essere esauriti in poche righe, cerchiamo di capire cosa non va questo I mostri oggi.
Innanzitutto, bisogna ammettere che nel suo complesso la pellicola risulta spassosa ed in alcuni frammenti particolarmente riuscita, come nell’episodio Euro più euro meno di cui è interprete la coppia Ferilli/Marcorè. Gli attori, sebbene non siano particolarmente ispirati dalla moltitudine di ruoli a loro assegnati, se la cavano comunque bene. Anche se bisogna dedicare una menzione d’onore al sottovalutato Panariello che, oltre a rivisitare le solite smorfie e personaggi, si concede anche qualche slancio drammatico per nulla deprecabile.
Purtroppo, se proprio dobbiamo farlo questo raffronto, bisogna inevitabilmente ammettere che il film non può assolutamente competere con l’originale. Quello di Risi era un gioiellino di rara cattiveria e umorismo nero che nulla aveva a che vedere con questa raccolta di barzellette e sketch, sicuramente simpatici ma poco sostanziosi. Le cose peggiorano se si considera che alcuni episodi cercano di rendere omaggio ad alcuni altri del film originale tuttavia senza ritrovarne lo spirito.
In definitiva si tratterà sicuramente di un prodotto che potrà piacere ai giovani e a coloro che vanno il cinema col solo pensiero di svagarsi, ma difficilmente convincerà tutti gli altri.
P.S. - Si trema per il nuovo atto di Amici miei ad opera dei Vanzina.




