Lo ha sottolineato Giuseppe Tornatore, durante la presentazione di un corto realizzato per Esselunga e proprio per questo criticato e accusato di tradimento la scorsa estate. "Mi è sembrata una piccola, stupida aggressioncina - ha detto il regista - perchè io ho fatto spesso pubblicità con tanti personaggi dei quali non conoscevo le idee politiche. Non mi interessa e non voglio vivere in un mondo dove posso parlare solo con chi la pensa politicamente come me".
"Mi affascina, invece, lavorare con chi non ha le mie stesse idee - ha aggiunto Tornatore - perchè altrimenti è come fare dei figli tra parenti, non vengono bene. Mi è sembrato tutto molto stupido e molto triste". Il regista ha ricordato, infine, che, anni fa, era stato contattato dalle Coop per un cortometraggio, ma poi non se ne fece nulla perchè colpito da un lutto familiare.
Dopo 20 giorni di riprese e quasi un anno di lavoro, Tornatore ha realizzato il corto della durata di 16 minuti, prodotto dall'Adnkronos, nel quale si racconta la storia di una famiglia comune, alle prese con la spesa quotidiana in un supermercato Esselunga, dove i veri protagonisti sono però coloro che lavorano dietro le quinte nella preparazione dei banconi. "Il Mago di Esselunga", che sarà distribuito gratuitamente dal 10 ottobre in 5 milioni di copie a tutti i clienti, prende per mano il piccolo Sandrino e lo accompagna, assieme ai genitori Maria e Antonio, in un viaggio magico alla scoperta di quello che c'è dietro ai 150 negozi Esselunga con i suoi 20mila dipendenti. Il racconto è stato girato in pellicola da 35 mm nei centri logistici e di produzione di Limito di Pioltello (Mi) e Biandrate (No), in un teatro di Posa di Roma e per le scene di mare nel porto di Salerno





