Già a leggere il titolo di questo film (soprattutto quello italiano), si storce un po’ il naso. La locandina ed il trailer, poi, contribuiscono ad alimentare la fastidiosa sensazione di essere di fronte all’ennesima stupida commediola americana postmoderna in cui si celebra l’apertura sessuale con redenzione romantica grazie al traino di una coppia d’attori belloccia e disinibita in voga. E invece questo Friends with benefits (da preferire al nostrano adattamento Amici di letto, che tuttavia rende abbastanza il senso dell’originale) è un film molto divertente e ben scritto.
Justin Timberlake e Mila Kunis sono in effetti giovani, belli ed in carriera, come nella migliore tradizione brillante hollywoodiana. Tuttavia la loro interazione sul grande schermo funziona alla perfezione, anche grazie allo script non banale di Keith Merryman, David Newman e Will Gluck (anche regista del film). Il rapporto tra Dylan e Jamie appare fin dall’inizio come la migliore amicizia possibile tra un ragazzo ed una ragazza piacenti e disincantati: discorsi che spaziano a 360 gradi, sano cinismo condiviso, rovesciamento di tutti i luoghi comuni sulle relazioni umane e sulla loro rappresentazione poetica. Magistrale la sequenza in cui, guardando un film melenso in tv – dove il protagonista è, genialmente, Jason Segel, l’attore dello zuccheroso personaggio di Marshall nella sitcom How I met your mother -, i due distruggono le commedie romantiche stereotipate analizzando tutte le tecniche truffaldine utilizzate per far leva sull’emotività del pubblico (compresa la canzoncina pop finale, che dovrebbe far credere allo spettatore di aver visto qualcosa di fantastico). Anche quando viene introdotta la componente sessuale – con relativa e compiaciuta ostentazione corporea -, la freschezza della relazione tra i due non perde né l’ironia né i tempi comici, rendendo divertente persino una conturbante (e in fondo spinta) scena di sesso orale.
Oltre alle due superstar protagoniste ad alla partecipazione del bravissimo Woody Harrelson, compaiono nel film alcune celebrità del mondo seriale che hanno avuto modo di divertire ed affezionare negli anni il pubblico del piccolo schermo: fra i telefilm chiamati in causa, oltre al già citato How I met your mother, anche Six Feet Under, Modern Family, Dharma e Greg, Heroes.
In definitiva un film che, nonostante il suo prevedibile ripiegamento sentimentale nella seconda parte, si lascia guardare con piacere e non scade mai nella totale banalità. Tantomeno quando, in un teatrale finale quasi musical, i due neo-fidanzati non riescono a sentire ciò che si dicono per colpa del rumore eccessivo della coreografia.




