01 Oct
Romics 2011: due compleanni un po' deludenti
Scritto da Gianluca Grisolia |
 

Giornata piena quella di oggi al Romics, il celebre festival del fumetto della capitale, giunto quest’anno alla sua XI edizione

La mattinata si è aperta nel migliore dei modi grazie all’incontro con il vignettista Vauro, famoso al grande pubblico soprattutto per la sua presenza nella trasmissione Annozero di Michele Santoro. Fra aneddoti professionali e qualche acida sferzata politica, l’artista ha annunciato il ritorno in edicola della rivista satirica Il Male, che aveva cavalcato la scena italiana tra gli anni 70 e i primi anni 80.

Dei due compleanni previsti in giornata, invece, il bilancio è decisamente più negativo. Il primo, quello dedicato ai 25 anni di Dylan Dog, in cui sarebbero dovuti intervenire sceneggiatori ed autori del personaggio per celebrare la sua avventura editoriale, è stato convertito in una sorta di elogio funebre per Sergio Bonelli (in foto), scomparso lo scorso 26 settembre. Per quanto fosse doveroso ricordare, anche con affetto, l’editore che più di ogni altro negli ultimi decenni ha contribuito a diffondere il consumo del fumetto popolare nel nostro paese, la decisione di annullare i festeggiamenti per l’indagatore dell’incubo è apparsa una decisione forse estrema, sia dato il forte richiamo dell’evento per questa giornata e sia perché probabilmente esso avrebbe permesso comunque di ricordare la dipartita di Bonelli in una giusta dimensione, senza compromettere il clima gioioso di un festival così colorato e sgargiante come il Romics. Il secondo compleanno, quello dei Puffi, che festeggiano i 30 anni dalla loro prima apparizione nelle tv italiane, nonostante la presenza del bravo Fabrizio Mazzotta e le molte aspettative dei fan (numerose le famiglie, i bambini ed i giovani presenti), si è rivelato solo un gigionesco ed improvvisato diversivo giocato sul filo del doppio senso e della finta pretesa documentaristica. Pochissime le informazioni e gli aneddoti relativi alla storia, alla creazione o ai sottotesti narrativi dei Puffi, e anche la parte relativa all’intrattenimento dei più piccoli è stata molto contenuta.

Un pizzico di delusione anche per la mancata presenza di Quino, che ha lasciato i trepidanti fan di Mafalda a bocca asciutta. Il fumettista argentino avrebbe dovuto ricevere il Romics d’oro 2011 ed incontrare i lettori ed il pubblico per l’occasione.

Nulla da segnalare sul versante proiezioni ed anticipazioni editoriali. E nemmeno sul consueto Gran Galà del doppiaggio, quest’anno alla X edizione, che per motivi di “irregolarità nella votazione” non ha potuto far gareggiare tra loro gli ospiti degli anni precedenti come inizialmente sperato.

L’impressione generale è quella di un festival che, rispetto alle edizioni precedenti, perde progressivamente smalto e colleziona defezioni, impoverendo così l’entusiasmo e le aspettative dei fan del fumetto anno dopo anno. Speriamo che almeno nella giornata di domani, i giochi si chiudano in bellezza.


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