Nota speciale all’evento dedicato al Giappone dal titolo Coraggio Giappone! Coraggio Tohoku!, per ricordare il tragico evento dello tsunami e del pericolo nucleare occorsi l’anno scorso e mostrare il contributo importante che il resto del mondo ha dato alla ripresa del Paese del Sol Levante. Dopo la proiezione di un contributo video del gruppo J Pop Arashi è intervenuto anche l’ambasciatore del Giappone in Italia, Masaharu Kohno, il quale ha sottolineato la gratitudine del suo paese per l’aiuto ricevuto nel corso dei mesi e lodato in particolare l’entusiasmo e la solidarietà dell’Italia.
A fare da ponte con la successiva – ed attesa – sfilata di cosplay, la semifinalista italiana alla scorsa edizione del World Cosplay Summit di Nagoya, Marika Roncon, che ha raccontato la sua trasferta nipponica e commentato un video con lo spettacolo presentato alla gara.
In definitiva un’edizione modesta, quella di quest’anno per il Romics, segnata forse dall’ombra luttuosa della scomparsa di Sergio Bonelli la quale ha impedito da una parte di poter organizzare un evento ufficiale a lui dedicato a causa del troppo poco tempo trascorso dalla perdita e dall’altra di riuscire ad infondere alla fiera il clima di complicità ed entusiasmo necessari. Non tanto per ciò che concerne le attività di gioco, travestimento o compravendita di fumetti - che sembrano non subire contraccolpi dagli eventi più tristi del mondo del fumetto -, bensì per tutti gli incontri e le conferenze dal taglio più nostalgico o accademico, che stavolta sembrano aver avuto ancor meno risonanza o richiamo che in passato.
Da amanti del fumetto e sostenitori del festival romano, speriamo che la prossima edizione del Romics sia più riuscita e che riesca a proporsi non come una modesta anticamera al Lucca Comics and Games bensì come una sua reale alternativa.





