Anche i fan di vecchia data lo avevano apprezzato, nel suo recente passaggio cinematografico, nonostante si fosse discostato dalle atmosfere fantasy della mitologia nordica ed avesse reso Asgard un universo quasi hi-tech ed ipertecnologico. Ma con il suo ingresso nell’home video, il colossale Thor di Kenneth Branagh soddisferà anche gli spettatori più esigenti.
In occasione dell’uscita del film in dvd e blu-ray, la Universal Pictures Italia ha voluto dare all’evento mediatico una cornice suggestiva ed inconsueta: quella della fiera del fumetto annuale del Romics. Questa XI edizione del festival si è infatti aperta con un incontro esclusivo in cui l’amministratore delegato di Universal David Moscato, accompagnato da alcune personalità importanti del mondo del fumetto e non solo, ha parlato del colossal Marvel e ribadito l’importanza del blu-ray nella fruizione casalinga attuale. “Noi della Universal Pictures ci siamo sempre impegnati sul blu-ray perché crediamo in una nuova vita dei film”, spiega Moscato. “Ci sono molte sue funzioni che ancora non vengono sfruttate e che permettono di interagire col cast, con il regista, in maniera completamente nuova”.
A favore della trasposizione cinematografica di Thor si è espresso anche un ospite importante dell’universo Marvel: C.B. Cebulski, attuale Senior Vice President della Creative Development Marvel. “Thor è il 23esimo film tratto dai fumetti Marvel negli ultimi 13 anni. Ed è un cammino costantemente in crescita”, afferma ottimista l’autore, che sottolinea anche la chiave del successo di queste operazioni: il rispetto del materiale originale e l’ammiccamento ai fan. “A volte è necessario adattare le storie dei fumetti perché siano apprezzate dal grande pubblico. Ma gli autori dei film inseriscono sempre delle citazioni, degli easter egg, che solo i fan possono riconoscere. Questo per fargli capire che pensiamo sempre a loro durante la lavorazione”.
Soddisfazione anche da parte dell’editor Marvel della Panini Comics Giorgio Lavagna. “Un film su Thor è sempre stato considerato dai fan come il più improbabile. Per motivi non solo tecnologici ma anche di ambientazione”, spiega. “Se un film che costa 100 milioni di dollari fa flop, è un disastro. Mentre il fumetto permette di sperimentare storie nuove senza rischiare troppo economicamente”. Ma a conti fatti, lo spirito del fumetto originale sembra essere stato mantenuto, sia a livello di studio dei personaggi che in termini di epica. A questo proposito è intervenuto Mario Polia, professore di antropologia culturale presso la Pontificia Università Gregoriana, ad illustrare brevemente l’universo mitologico del dio nordico secondo la tradizione germanica. E al di là delle differenze o delle incongruenze filologiche tra il pantheon originale, quello fumettistico e quello cinematografico, il giudizio sul Thor di Branagh è indulgente: “Il film ha salvato l’essenziale del mito”. E questo, per i fan della Marvel come per gli spettatori occasionali, è sufficiente per apprezzarne le avventure del figlio di Odino.




