Giovedì, 29 Settembre 2011 18:18

Baciato dalla fortuna - Recensione

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Una commedia corale con Salemme mattatore indiscusso che ironizza sull'ossessione degli italiani per il gioco

Tutti gli italiani sognano di conquistare il montepremi del Superenalotto. Ma che cosa accadrebbe se, dopo aver giocato per anni la stessa combinazione, la tv annunciasse proprio quei numeri vincenti l’unico giorno in cui non avete giocato la schedina? E’ quello che accade al vigile urbano Gaetano (Vincenzo Salemme), mattatore di Baciato dalla fortuna, una commedia sugli equivoci che ironizza con semplicità e forse troppa approssimazione sulla passione degli italiani per il gioco, tirando in ballo superstizione e luoghi comuni.

Gaetano, da semplice vigile urbano - tradito dalla compagna Betty (un’inedita Asia Argento, che si trasforma da dark lady a buzzicona), bistrattato dal capo (Alessandro Gassman) e tiranneggiato dall’ex moglie (la bravissima Paola Minaccioni) – si ritrova al centro delle attenzioni di tutta la città che, conoscendo la sua ossessione per il Superenalotto e i sei (improbabili) numeri che giocava a ogni estrazione, lo crede vincitore di 120 milioni di euro. Peccato che, proprio quel giorno, Gaetano era arrivato tardi alla ricevitoria a causa della sua amica Grazia (Nicole Grimaudo), fresca laureata in psichiatria, che lo aveva trattenuto per sottoporlo alla sua prima seduta.

A causa dello choc, Gaetano viene ricoverato in ospedale e, una volta dimesso, viene stritolato dall’affetto “interessato” di amici e colleghi e si accorge che, quando in tasca si hanno 120 milioni, anche il direttore di banca più zelante (Maurizio Casagrande) è pronto a dimenticare il conto in profondo rosso.

Un cast di attori ricco e ben assortito tiene le fila di questa commedia corale diretta con discrezione da Paolo Costella, in cui il capocomico è senza dubbio l’istrionico Salemme, capace di strappare più di una risata soprattutto nei siparietti surreali con la divertente Asia Argento, sorprendentemente a proprio agio nel ruolo di una sexy cuoca (esilarante la scena in cui cuoce con violenza una bistecca sulla brace). Le doti comiche di Gassman erano già note anche se risulta ancora una volta ingabbiato nel ruolo del “piacione” fedifrago e sciupafemmine che spesso ricopre nelle commedie italiane (vedi La donna della mia vita e Basilicata coast to coast), mentre è assolutamente perfetta la “funerea” Paola Minaccioni, che interpreta la prima moglie di Gaetano, dalla quale si è separato perché voleva restare vergine fino alla morte.

Se può dirsi riuscito l’obiettivo di affrontare il tema del gioco e della superstizione in modo divertente, non ha altrettanto successo la regia di Costella, che sembra fin troppo in balia dei personaggi.  Anche se la sceneggiatura è tratta da un soggetto teatrale dello stesso Salemme, Fiori di ictus, Baciato dalla fortuna è una commedia che strizza inevitabilmente l’occhio alla tv: lo stesso Costella ha diretto diverse serie tv e dal tubo catodico provengono anche Elena Santarelli (che ritorna al cinema dopo Commediasexi), e i comici di Zelig, Giuseppe Giacobazzi e Valeria Graci (del duo Katia & Valeria), che interpretano una coppia di colleghi di Gaetano dal menàge familiare fin troppo letargico. Uniche note davvero azzeccatissime sono quelle della mitica No tengo dinero dei Righeira che accompagnano i titoli di coda.

doppioschermo

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